Articoli su golpe di stato

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Il governo de facto boliviano espelle l’ambasciatrice del Messico e diplomatici spagnoli

Jeanine Añez

Tensioni diplomatiche in Bolivia. Il governo ad interim espelle María Teresa Mercado, ambasciatrice del Messico, Cristina Borreguero, la console di Spagna e altri diplomatici, per aver dato rifugio a personalità vicine a Evo Morales. Il governo spagnolo che fino ad ora aveva mantenuto un atteggiamento di somma cautela, ha deciso di rispondere in reciprocità al gesto ostile del governo de facto della Bolivia con l’espulsione di tre funzionari dalla sua Ambasciata a Madrid che dovranno uscire dalla Spagna in 72 ore.

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Da Harvard a Cambridge. Oltre 100 esperti smentiscono ogni broglio elettorale in Bolivia

Bolivia

Evo Morales è il presidente legittimo. Il resto è narrazione golpista. “Chiediamo che le istituzioni e i processi democratici della Bolivia siano rispettati”. Recita così il manifesto firmato da oltre 100 esperti internazionali in economia e statistica, che fanno “un appello all’OSA affinché ritiri le sue dichiarazioni fuorvianti sulle elezioni, che hanno contribuito al conflitto politico e sono state una delle ‘giustificazioni’ più utilizzate per portare a compimento il colpo di Stato militare”.

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Presentano relazione che rivela i piani per abbattere Evo Morales

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Il Centro Strategico Latinoamericano di Geopolitica ha pubblicato la relazione degli Stati Uniti e la costruzione del golpe contro Bolivia, dove si parla degli interessi relazionati con Washington, che hanno lavorato per abbattere l’ex presidente Evo Morales. Tra i temi che si abbordano in questa analisi si trovano perfino i mezzi di comunicazione boliviani, statunitensi ed europei che hanno denunciato la frode nelle elezioni generali del 20 ottobre, prima di terminare il conteggio, e dove accusavano Morales di essere un dittatore.

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I “punti verdi” che governano Bolivia

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Il 10 novembre, Evo Morales ha annunciato la sua rinuncia forzata alla presidenza del paese dopo che l’esercito gli “suggerisse” di andarsene. In seguito, il golpe di stato accadde e Morales si è esiliato in Messico mentre la senatrice oppositrice Jeanine Añez si è auto-proclamata presidentessa immaginaria in una sessione del Parlamento senza quorum. Il capo dell’esercito Williams Kaliman, si è incaricato di collocarle la banda presidenziale.

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Bolivia, il generale golpista Kaliman fugge negli USA con un milione di dollari

Kaliman

Il generale golpista che chiese le dimissioni del Presidente Evo Morales, Williams Kaliman, è fuggito negli Stati Uniti con un milione di dollari dato dall’incaricato d’affari dell’ambasciata yankee in Bolivia. Appena 72 ore dopo il colpo di Stato Williams Kaliman se ne andava negli Stati Uniti senza sapere esattamente quale Stato l’avrebbe nascosto dopo aver preso un milione di dollari. Bruce Williamson, incaricato d’affari dell’ambasciata degli Stati Uniti a La Paz aveva consegnato un milione di dollari a ciascun capo militare e cinquecentomila a ciascun capo della polizia.

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Bolivia non si arrende!

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Comincio queste righe, questo sentire bolivariano, con le parole del nostro Comandante Eterno, quando la destra boliviana iniziava la campagna di destabilizzazione contro il governo popolare e democratico del presidente Evo Morales. Questo è successo tredici anni fa, ai tempi della nascente rivoluzione nel paese fratello. Già da allora, l’oligarchia patrocinata dagli USA cospirava per abbattere il progetto di liberazione indigenista in Bolivia, timorosi di perdere i loro privilegi in una nazione con abbondanti risorse minerarie che sono state, durante decadi di obbrobrio, sfruttate unicamente per arricchire le classi poderose, piagando la popolazione di fame, miseria e discriminazione.

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Senza quorum, Jeanine Añez si dichiara presidentessa di Bolivia

Jeanine Añez

Senza contare sul quorum necessario, la senatrice di opposizione Jeanine Añez ha assunto oggi la presidenza della Camera Alta e si è dichiarata presidentessa interina di Bolivia, dopo il golpe di stato ad Evo Morales. Ma il gruppo del Movimento Al Socialismo (MAS) non era presente nella sessione, perché hanno chiesto garanzie per assistere, con lo scopo di lavorare in un’uscita costituzionale. Su molti di loro pesano minacce di morte ed altri non sono arrivati per i blocchi delle strade.

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Il golpe in Bolivia: cinque punti importanti

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La tragedia boliviana insegna con eloquenza varie lezioni che i nostri popoli e le forze sociali e politiche popolari devono imparare e registrare nelle loro coscienze per sempre. Qui, una breve enumerazione, sulla marcia, e come preludio di un discorso più dettagliato nel futuro.

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Josè Manuel Zelaya: “Come non hanno potuto vincere contro Cuba, non potranno neanche col Venezuela”

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Un golpe militare, al vecchio stile, è scoppiato all’alba del 28 giugno 2009, in Honduras. Sono passati già dieci anni da quel golpe di Stato che ha abbattuto il presidente costituzionale della Repubblica, Josè Manuel Zelaya Rosales. Oggi ho l’immenso privilegio di conversare, via telefonica, con l’ex presidente Zelaya, che gentilmente ha accettato di rispondere alle mie domande.