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Ministro della Salute: Kenya lavora per il ritorno dei medici cubani rapiti
Il ministro cubano della Salute, Josè Angel Portal, ha informato che il governo del Kenya prosegue le sue azioni per il ritorno dei medici dell’isola caraibica rapiti nella nazione africana. “Nella mattina di oggi ho conversato con la Ministra della Salute del Kenya. Ci ha informato che si mantengono le azioni da parte del suo governo per ottenere il ritorno a salvo dei nostri medici rapiti”, ha scritto nella rete sociale Twitter.
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È scomparso l’ex presidente vietnamita, Le Duc Anh, veterano di quattro guerre
L’ex presidente del Vietnam, Le Duc Anh, è scomparso oggi ad Hanoi a 99 anni, ha informato la Commissione di Protezione ed Attenzione della Salute dei Funzionari del Comitato Centrale del Partito Comunista. L’ex mandatario è scomparso in casa sua, dovuto alla malattia ed all’età avanzata.
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Davanti all’aggressione imperiale, la stessa convinzione di Vittoria che ci ha insegnato Fidel
Il Governo degli Stati Uniti ha annunciato questo 17 aprile nuove misure che aumentano l’aggressione contro Cuba ed esacerbano la guerra economica, finanziaria e commerciale che successive amministrazioni imperiali hanno sostenuto, in maggiore o minore grado, dal Trionfo stesso della Rivoluzione Cubana. Si mantengono in essenza i maligni propositi raccolti nello scarno memorandum del Sottosegretario di Stato Lester D. Mallory, il 6 aprile 1960
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Il mio amico Julian Assange
Nel 2012, l’anno in cui sono arrivata a Londra come ambasciatrice, Julian Assange ha ottenuto l’asilo diplomatico dall’Ecuador e si è installato nell’ambasciata in Hans Crescent street. Quel giorno l’ambasciata è stata circondata da auto della polizia britannica e alcuni agenti spingevano per entrare. Il mio primo riflesso è stato quello di mandare un vassoio di “empanadas” ed “alfoajores” per alliviare il lavoro dell’ambasciatrice Ana Alban. Insieme abbiamo organizzato per i giorni successivi una riunione di ambasciatori latinoamericani per seguire dalla sede diplomatica dell’Ecuador la sessione dell’OSA dove si discuteva dell’asilo di Assange.
Ci siamo seduti, per la prima volta, intorno a questo tavolo scuro, in un sala austera. Subito, discretamente, come tutti ci aspettavamo, è entrato Julian Assange. Era già una leggenda.
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Oligopolio digitale
Siamo tutti dipendenti da Google, Apple, Amazon, Microsoft, Facebook, e adesso Netflix. E non c’è un modo di scegliere liberamente: i nostri smartphone funzionano solo con i sistemi Android e IOS. Tutto l’occidente è colonizzato oggigiorno dalle corporazioni digitali. Loro sanno quello che pensiamo e cosa ci piace. Non è un caso che il valore di mercato di Apple e Amazon arrivi oggi al miliardo di dollari ciascuna. Quasi la metà del PIL brasiliano del 2017.
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Bolton parlerà di Cuba davanti ai mercenari sconfitti della Baia dei Porci
“Sono contento di annunciare che il 17 aprile mi unirò all’Associazione dei Veterani della Baia dei Porci a Miami per fare un discorso sugli importanti passi che sta dando il Governo per affrontare le minacce alla sicurezza in riferimento a Cuba, a Venezuela ed alla crisi democratica in Nicaragua”, ha scritto Bolton nel suo account di Twitter.
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Guillaume Long: la consegna di Julian Assange è una vergogna nazionale ed un errore storico per Ecuador
Guillaume Long, ex ministro di Relazioni Esteriori in Ecuador nel governo di Rafael Correa, pubblica nelle reti sociali quattro punti chiave per capire le violazioni del Diritto Internazionale commesse dallo stato dell’Ecuador
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Perché hanno tanta paura di Lula libero?
Da un anno sono prigioniero ingiustamente, accusato e condannato per un crimine che non è mai esistito. Ogni giorno che ho passato qui ha fatto aumentare la mia indignazione, però ho fiducia in un giudizio giusto dove la verità prevarrà. Posso dormire con la coscienza tranquilla della mia innocenza. Dubito che abbiano un sonno sereno quelli che mi hanno condannato con una farsa giudiziale.
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Call of Duty invita a generare un blackout in Venezuela
Il videogioco di stile bellico Call of Duty ricrea nella sua più recente versione un intervento militare a Caracas, che ha come parte della “missione” installare un virus nel sistema elettrico per generare un blackout. La diga di sbarramento de El Guri è un obiettivo di attacco nel videogioco di spari in prima persona. Appaiono una serie di elementi che evocano la capitale venezuelana, come il cerro El Avila, la torre Provinciale ed una bandiera del Venezuela
