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Camera dei Deputati della Bolivia propone consegnare medaglia “Che Guevara”

Ernesto Che Guevara

Ernesto Che Guevara

La Camera dei Deputati della Bolivia approvò mercoledì, col voto maggioritario del MAS, la creazione dell’onorificenza Che Guevara e dichiarò patrimonio culturale i “beni materiali” della guerriglia diretta in questo paese andino tra il 1966 ed il 1967 dal rivoluzionario argentino cubano.

Secondo il disegno legge 346 presentato dal vicepresidente del paese e titolare del Legislativo, Alvaro Garcia Linera., l’Onorificenza “Ernesto Guevara de La Serna ‘Il Che’”, sarà concessa alla cittadina o al cittadino nazionale o straniero, in merito ai suoi atti relazionati con la promozione dell’uguaglianza sociale e del socialismo, ed in maniera postuma ai suoi parenti.

Il Paragrafo III dell’Articolo unico stabilisce che sarà il Presidente o la Presidentessa dello Stato a conferire l’Onorificenza, mediante una Risoluzione Suprema. Da parte sua, il Ministero di Relazioni Estere regolamenterà le caratteristiche, i procedimenti, i criteri di selezione, i depositari ed altre particolarità per la consegna dell’Onorificenza, secondo un bollettino informativo della Camera dei Deputati.

Inoltre, su proposta della deputata Sonia Brito, del governativo Movimento al Socialismo (MAS), si approvò la norma sui beni che furono catturati ai guerriglieri del Che in ottobre del 1967.

Secondo un comunicato, i deputati decisero di considerare come patrimonio culturale quei beni per il loro “valore storico per le nuove generazioni di rivoluzionari”.

Entrambi i progetti furono inviati al Senato, anche controllato per il MAS, per la loro analisi.

La norma ha come obbiettivo che i beni culturali di quelli che parteciparono alle guerriglie di Ñancahuazú e Teoponte “siano recuperati per evitare la loro commercializzazione da parte di privati”, segnala il comunicato.

“Questi beni, purtroppo, furono venduti da persone negligenti, ed è adesso necessario poterli recuperare e conservare per le nuove generazioni di rivoluzionari che considerano che Ñancahuazú fu una pietra miliare storica”, sostenne Brito.

La norma stabilisce come “priorità nazionale” l’avviamento di progetti per “catalogare, proteggere, preservare, restituire e salvaguardare” questi beni culturali ed il patrimonio documentale ed archivi relazionati con le guerriglie, indica la nota.

Questi compiti saranno incaricati al Ministero delle Culture e Turismo e la Fondazione Culturale della Banca Centrale della Bolivia.

Il Ministero delle Culture, i governi ed i municipi dove combatterono le guerriglie avranno 120 giorni per presentare un “Piano Specifico di Gestione del Patrimonio Culturale” per preservare i “beni della guerriglia”, informò la Camera dei Deputati.

L’approvazione di questa norma è uno degli omaggi che prepara in questi giorni il governo di Morales, che è ammiratore del Che, già che si commemora mezzo secolo dalla scomparsa fisica del guerrigliero in Bolivia.

con informazioni di EFE e La Razon

traduzione di Ida Garberi

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