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Miliziano: “Sono qui oggi, aspettando per ciò che sia necessario”

miliciano-rinde-tributo-a-Fidel-3-580x330Nell’interminabile fila di quelli che aspettano di avvicinarsi al Memorial Josè Martì, da ben presto, alcune persone risaltavano tra i presenti: bambini un po’ inquieti, giovani con gran entusiasmo, e tra i non tanto giovani emergeva una persona molto peculiare.  

Indossava un’uniforme di miliziano un pó consumata per l’uso, benché sembrasse impeccabile. Aveva inoltre, sulla tasca sinistra, un’immagine di Fidel. “Una foto di quel giorno memorabile in cui parlò al popolo da Città Libertà ed una colomba si posò sulla sua spalla.”

Juan Martinez Morè fu combattente di Playa Giron. Appartenne al Battaglione 174. “Nell’uniforme ho solo qualche medaglia ed alcuna onorificenza che ho ricevuto, perché non voglio che pensino che ne faccio sfoggio.”

“Nei giorni di Giron, ho visto molto da vicino Fidel, benché una sola volta gli diedi la mano. Non ebbi l’opportunità di salutarlo benché conosca alcuni compagni che condivisero tre o quattro volte con lui”, si lamenta.

“Il Che non ho mai potuto salutarlo, tuttavia sono stato vicino a Camilo, quando fece il percorso da Oriente ad Occidente. Già con 82 anni quello che mi rimane di loro sono ricordi, per questo motivo sono qui oggi, sotto il sole e aspettando per ciò che sia necessario”, aggrega.

Benché ora sia in pensione, porta l’uniforme di miliziano perché, “è una tradizione, è quello che io sono stato, e sarò sempre, e benché la indosso solo in certe circostanze, in questa occasione dovevo usarla per rendere tributo al Comandante.”

testo e foto: Cinthya García Casañas

traduzione di Ida Garberi

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