Artículos de Fidel Castro

Notizie »

Con Almeida e Surita al Terzo Fronte

mausoleo-martires-

Nel 1958 il Terzo Fronte, municipio nel pendio settentrionale della Sierra Maestra, non era altro che un mucchio di terra e fango perso nelle colline dell’Oriente. Le famiglie, tutte analfabete e senza un ospedale dove ricorrere per le loro malattie, non potevano immaginare che, con la presenza della Colonna numero 3, che per ordini del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, e sotto la leadership dal Comandante della Rivoluzione Juan Almeida Bosque, che sarebbe arrivata il 6 marzo di quell’anno, si sarebbe capovolta la situazione delle comunità montanare.

Notizie »

Fidel l’8 gennaio 1959: questo è un momento decisivo della nostra storia

fidel-en-columbia

“Sono convinto che questo è un momento decisivo della nostra storia: la tirannia è stata abbattuta. La gioia è immensa. E tuttavia, rimane ancora molto da fare. Non dobbiamo sbagliarci pensando che, da adesso in poi, tutto sarà più facile; può darsi che da adesso in poi, tutto sarà più difficile. Il primo dovere di ogni rivoluzionario è quello di dire la verità. Ingannare il popolo, risvegliare in lui false illusioni, avrebbe sempre le peggiori conseguenze, e ritengo che è necessario avvertire il popolo in quel che riguarda l’eccesso di ottimismo”.

Notizie »

A 59 anni da quel 1°gennaio

niños-educacion-580x383

Parlare di Cuba nei media è come sporgersi dalla finestra di un edificio, dove ognuno ha la propria musica. Fortunatamente per le nostre orecchie, abbiamo solo due melodie, quella di coloro che sempre la difenderanno e quella di coloro che, nonostante siano nati qui, si uniscono a coloro che cercano, con il loro discorso, di dare una fittizia immagine di Cuba.

Notizie »

Fidel Castro, l’altro nome della dignità

9.-En-la-Plaza-de-la-Revolución-1965-50-x-34-cm-Fidel-Castro-580x394

Ci sono uomini che attraversano i secoli e si iscrivono nell’eternità, poiché personifica principi. Massimiliano Robespierre, l’incorruttibile, l’apostolo dei poveri, dedicò la sua esistenza, breve ed intensa, a lottare per la libertà del genere umano, per l’uguaglianza di diritti per tutti i cittadini, per la fraternità fra tutti i popoli del mondo, suscitando l’odio feroce dei Termidoriani e dei loro eredi, che dura fino ad oggi. Fidel Castro, l’altro nome della dignità, prese le armi per rivendicare il diritto del suo popolo e di tutti i condannati della terra a scegliere il proprio destino, alimentando l’avversione delle forze retrograde di tutto il pianeta.

Notizie »

Partecipazione elettorale dell’86%, segno di disperazione; milioni ricordando Fidel, sindrome di Stoccolma: Cuba versione ‘El Mundo’

Cubaelecciones

Un anno fa, dopo la morte di Fidel Castro, il quotidiano spagnolo “El Mundo” spostava a L’Avana il suo corrispondente Daniel Lozano, che ci spiegava, allora, perché milioni di persone facevano lunghe file. Perché tante piangevano per le strade per il leader cubano: vivevano una “sindrome di Stoccolma” collettiva. Un anno dopo, questo stesso giornalista era l’incaricato di occuparsi delle recenti elezioni municipali sull’isola: “una fantasia rivoluzionaria -così le descrive- che nasconde elezioni teledirette dal potere, dalle quali sono stati esclusi quasi duecento oppositori”.

Notizie »

Collocano un totem in legno col nome di Fidel sul Monte Arpone

image31-580x435

Come parte delle giornate in tributo al leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz, ad un anno dal suo decesso, integranti della missione diplomatica e consolare di Cuba a Roma e Milano, rappresentanti del Corpo Diplomatica latinoamericano e varie organizzazioni di solidarietà col nostro paese in Italia, hanno realizzato diverse azioni come conferenze ed analisi dell’ideologia e dell’opera del Comandante, proiezioni di documentari, collocazione di gigantografie in luoghi del centro –come il celebre Colosseo di Roma – che hanno mobilitato persone dei più dissimili settori includendo operai, accademici e studenti universitari.

Notizie »

Fidel e le elezioni sotto il regime di Battista

batista-castro

Prima d’arrivare all’università ero stato esploratore, alpinista, atleta, avevo fatto di tutto, ma davvero non mi ero avventurato nel campo della politica, per me era un terreno vietato. Può darsi che prima avessi avuto qualche impressione, da adolescente potei rendermi conto di che cos’era un regime fondato sulla forza, sul sopruso.

Notizie »

Arriverà a L’Avana, dall’Argentina, replica gigante del berretto di Fidel Castro

gorra

Con destinazione L’Avana è partito oggi dall’aeroporto internazionale di Buenos Aires, in Argentina, una replica del berretto verde olivo che usava il Comandante in Capo, Fidel Castro. Membri dell’Unione dei Residenti Cubani in quella nazione sud-americana (URCA) con l’appoggio del Movimento Argentino di Solidarietà con l’isola (MasCuba), si sono uniti per rendere omaggio al leader storico della Rivoluzione cubana compiendosi un anno dalla sua scomparsa fisica.

Notizie »

Fidel: Senza la Rivoluzione di Ottobre non sarebbe stata possibile la fine del colonialismo

Fidel pronuncia il discorso nella tribuna del Mausoleo Lenin nella Piazza Rossa di Mosca in un atto di massa. L'accompagnano il Presidente dell'URSS, Nikita Jrushchov ed il Segretario Generale del PCUS Leonid Brezhnev, il 28 aprile 1963. Autore: Agenzia di notizie TASS / sito Fidel Soldato delle Idee.

Un secolo fa, la storia mondiale cambiò per sempre. La Gran Rivoluzione Socialista di Ottobre fu uno dei fatti più importanti nella storia contemporanea dell’umanità. Simile fatto storico, come la presenza del suo leader Vladimir Ilich Lenin, ebbe una gran influenza in molti paesi dell’Europa, dell’America Latina e nel resto del mondo.