Articoli su Fidel Castro

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Fidel Castro Ruz: questa scalinata universitaria è diventata sempre di più rivoluzionaria

Fidel, 27 novembre 1960, foto di Liborio Noval

La presenza di un numero maggiore di cubani nell’incontro di questa notte, significa che le commemorazioni patriottiche e rivoluzionarie, hanno sempre di più il calore del popolo. Perché? Semplicemente, perché la coscienza rivoluzionaria del popolo cresce e si fortifica. E non si tratta solamente del fatto che un numero maggiore di cubani assista quest’anno all’incontro sulla scalinata dell’università, ma bisogna tenere anche in conto che questo fatto significa, da un altro punto di vista, una sconfitta per la controrivoluzione.

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Fidel visto dall’obiettivo fotografico: “Catturare l’essenza della sua personalità”

foto di Burt Glinn

Condividiamo una serie di foto del Comandante in Capo, dove i vari fotografi hanno saputo catturare umorismo, umanesimo e coraggio con i loro obiettivi

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Inaugureranno due mostre virtuali in omaggio a Fidel

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Nell’ambito delle attività in omaggio al Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz, e nell’ambito delle celebrazioni per il 62° anniversario del Trionfo della Rivoluzione, saranno presentate in questi giorni due mostre virtuali con il lavoro plastico e fotografico di importanti artisti a L’Avana.

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Fidel Castro: i mezzi diinformazione sono proprietà del popolo

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Capisco bene che è difficile essere giornalista in un paese socialista, cioè in un paese come il nostro dove i mezzi e gli organi d’informazione non sono proprietà privata di nessuno e non appartengono neppure allo Stato – questa definizione sarebbe imprecisa, lo Stato è una istituzione sempre più criticata – perché noi consideriamo che la proprietà di questi mezzi sia una proprietà del popolo. Potrebbe sembrare una frase, una parola, uno slogan; forse la difficoltà sta nell’usare in modo efficiente e ottimale questi mezzi, che sono del popolo e che sono fortemente associati a quello che chiamiamo Stato.

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Discorso pronunciato da Fidel Castro Ruz nella Riunione di Lavoro del X Vertice Iberoamericano

Fidel Castro

Ieri ho avuto il privilegio di parlare sull’infanzia. Per questa ragione non pensavo di parlare oggi sull’argomento, però l’importante dibattito che ha avuto luogo questa mattina mi costringe a pronunciare alcune brevi parole. Dico brevi perché nessuno si spaventi. (Risate). La globalizzazione neoliberale conduce il mondo al disastro. Punto e basta.
Non condivido filosofie e dogmi di nessun tipo. Punto e basta.

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Patria e amore

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“Non c’è mai un fine. Ci sono solo sempre degli inizi. Come diceva il Che: ci sono persone che hanno ‘il loro al di là’ nel popolo e che nascono, che nascono sempre …”L’8 ottobre 1997 è iniziato il V Congresso del Partito Comunista di Cuba. Per tre giorni l’avanguardia rivoluzionaria del nostro paese ha dibattuto e serrato i ranghi per continuare unita la via del socialismo. In quel Congresso la presenza del Che era diversa: i suoi resti mortali erano stati ritrovati e si trovavano nella sua patria delle Antille.

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Che Guevara a Fidel: “Il mio ultimo pensiero sarà per questo popolo e soprattutto per te”

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Fidel ha letto poi, in mezzo a un’indescrivibile tensione drammatica, la lettera di addio del Che. Alla fine Fidel ha assicurato: “Chi parla dei rivoluzionari, chi considera i rivoluzionari uomini freddi, uomini insensibili o uomini senza fegato, avrà in questa lettera l’esempio di tutti sentimenti, di tutta la sensibilità, di tutta la purezza che può essere rinchiusa nell’anima di un rivoluzionario”.

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Fidel nella creazione del Comitato Centrale del PCC: una guida per l’azione rivoluzionaria e non un dogma

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La parola comunista è stata calunniata e molto denigrata lungo i secoli. Ci sono stati dei comunisti lungo la storia, uomini che avevano idee comuniste, uomini che concepivano un modo di vita diverso dalla società in cui erano nati, e coloro che la pensavano da comunisti in altri tempi furono chiamati comunista utopici da 500 anni fa, perché idealisticamente aspiravano ad un tipo di società che non era possibile in quel momento visto lo scarso sviluppo delle forze produttive; e questo perché l’uomo non potrà ritornare al comunismo in cui nacque l’uomo primitivo, per vivere in un modo di comunismo primitivo, a meno che raggiunga lo stesso grado di sviluppo delle forze produttive, del loro uso e del modo sociale di utilizzazione delle stesse, e che sia in grado di creare i beni materiali ed i servizi necessari per soddisfare i bisogni dell’uomo.

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Fidel nella creazione dei Comitati di Difesa della Rivoluzione: Ognuno di noi è un soldato della Patria

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“Volevamo dirvi che noi non eravamo molto d’accordo che si convocasse il popolo al nostro rientro (ESCLAMAZIONI DI: “Fidel, Fidel!”). Ne siamo preoccupati perché continuamente dobbiamo viaggiare all’estero, sia il Presidente, sia il Ministro di Stato, sia il Ministro degli Affari Esteri, sia il Primo Ministro oppure altri… E dobbiamo partecipare a incontri di questo tipo, e non è giusto che ogni volta che partiamo e rientriamo, semplicemente in ottemperanza del nostro lavoro, perché anche questo è il nostro lavoro, si deva convocare il popolo perché ci faccia gli onori al nostro arrivo”.