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Cancelliera venezuelana elogia solidarietà in assemblea dell’OSA

Delcy Rodriguez

Delcy Rodriguez

La cancelliera venezuelana, Delcy Rodriguez, celebrò oggi l’appoggio della comunità internazionale nell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) dopo che è terminata la sessione straordinaria senza accordo per condannare il suo paese.  

Attraverso il suo account nella rete sociale Twitter, Rodriguez ha affermato che dopo la mancanza di consenso di oggi, caddero le pretese da Luis Almagro (segretario generale) e dei suoi alleati di applicare la Carta Democratica Interamericana, sotto diversi scenari.

Secondo il regolamento dell’istituzione, l’applicazione di questo documento potrebbe portare ad una missione diplomatica (18 voti di ambasciatori) o, in ultima istanza, alla sospensione del Venezuela dall’organismo (24 voti di cancellieri).

Ma dopo che 20 Stati membri approvassero la discussione del critico informe di Almagro, e che lo stesso fosse ascoltato e dibattuto da tutti i membri, non si è deciso di votare per decidere se si prosegue col processo della Carta.

Rimane in sospeso se questo dibattito si riprenderà ed, in caso si riprendesse, quando sarebbe, perché la sessione di oggi si alzò senza nessun annuncio al riguardo.

Durante il suo intervento della mattina, la Ministra criticò che la relazione ignora espressamente che c’è un governo legittimo e costituzionale in Venezuela e si schiera apertamente coi settori che vogliono il rovesciamento del governo.

Questo documento coincide con le dichiarazioni del 2015 del capo del Comando Meridionale nordamericano, generale John Kelly che annunciò un intervento nella nazione sud-americana se si presenta una congiuntura di crisi umanitaria, come pronuncia il documento presentato nella sessione di oggi.

Al rispetto, Rodriguez qualificò come affronto il ricevimento da parte delle massime autorità dell’organizzazione del presidente dell’Assemblea Nazionale (AN) venezuelana e leader oppositore, Henry Ramos Allup che per il suo incarico e secondo la Costituzione, non può rappresentare la nazione all’estero, responsabilità propria del presidente della Repubblica.

Ramos Allup avrebbe potuto partecipare se uno Stato membro od il segretario generale, avessero proposto formalmente il suo intervento nel Consiglio, che sarebbe stato votato, subito dopo, se era stato approvato per maggioranza.

Uomini come Ramos Allup ed altri capoccia della destra, hanno ignorato gli appelli al dialogo fatti dal governo, ma rapidamente arrivano qui, nella capitale dell’impero statunitense, per cospirare contro il loro paese, ha messo in allerta la funzionaria.

Stavano sperando che l’OSA dettasse sentenza contro il Venezuela e legittimasse il golpe di Stato, denunciò Rodriguez.

Il presidente dell’AN ha potuto solo offrire una conferenza stampa nella quale tornò a fustigare il Governo del suo paese, poiché gli diedero opportunità di intervenire nella riunione.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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