Notizie »

Quale futuro?

trataMiami“È più facile, e meno stressante, vendere una persona che un chilo di cocaina. La tratta di persone è già considerata come la schiavitù moderna. Non si deve attraversare una frontiera per trafficare con una persona. Non ci sono città né quartieri nel sud della Florida che scappino dall’indignante tratta di persone, dalle metropoli con un maggiore livello acquisitivo come Coral Gables, Miami Beach e Hallandale fino alle più umili come Homestead, centro nevralgico del traffico lavorativo. (Fonte: El Nuevo Herald)  

La conosciuta fonte mediatica mi rivela come aggiungere più informazioni, nelle quali trasmette in dettagli, e sulle quali appoggia le sue investigazioni di istituzioni come, Stop Sex Trafficking Miami e The Women’Fund of Miami-Dade County che illustrano una lodevole attività preventiva.

“Possono sequestrare i nostri figli e farli sparire” dentro la stessa contea e “non trovarli più”, raccontano, e che approssimativamente 300 mila bambini sono a rischio di essere vittime dello sfruttamento commerciale e sessuale negli Stati Uniti. Un trafficante ottiene tra $150.000 e $200.000 per bambino all’anno. Si stima che nella Florida sono scomparsi tra 30.000 a 40.000 adolescenti, un gruppo molto vulnerabile allo sfruttamento dei magnaccia.

Un agente del Dipartimento di Investigazioni di Sicurezza Nazionale spiegò che dovuto ai pregiudizi della società contro la prostituzione, la tratta di persone si è trasformata in un problema difficile da capire e risolvere e “stiamo arrestando le vittime invece di arrestare i trafficanti ed i magnaccia.”

Ecco solo una delle molte carenze nei diritti umani di cui si dovrebbero occupare le autorità della potenza che pretende dettare modelli in materia al resto del mondo. Tanto evidente in Florida, lo Stato elogiato da Obama a L’Avana come paradigma del suo disegno di futuro per i cubani.

di Hugo Rios

traduzione di Ida Garberi

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos necesarios están marcados *

*