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Embargo per diritti umani: la perversione mediatica del quid pro quo nel dialogo Cuba-USA

Pochi giornalisti della grande stampa scritta spagnola superano l’ arroganza, ignoranza ed odio contro la Rivoluzione cubana della redattrice del giornale ABC, Carmen Muñoz (1). In un recente articolo, dal titolo “L’embargo e i diritti umani, i grandi ostacoli delle relazioni Cuba-USA”, analizzava detto processo di dialogo, che ha appena compiuto un anno (2). Con una conclusione esplicita: “I passi di Obama per allentare le restrizioni non hanno avuto la corrispondente risposta di Castro”.

L’ABC faceva così una difesa della cosiddetta diplomazia “quid pro quo” -cioè, cedere per ottenere concessioni- che Cuba dovrebbe praticare, come lo stanno facendo -ci dice- gli USA (3). Ma questo schema negoziale si applica solo nelle relazioni internazionali equilibrate, simmetriche. Quali sanzioni -quale blocco- impone Cuba a imprese o cittadini USA? Quale territorio occupato -quale Guantanamo- ha Cuba negli USA? Con quanti milioni Cuba finanzia mezzi di comunicazione, partiti o candidati “dissidenti” negli USA per imporre un ordine costituzionale socialista (4)?

La tesi di ABC è quella dell’estrema destra più rancida: gli USA solo dovrebbero allentare l’assedio economico alla popolazione dell’isola, se il Governo cubano cambia il suo sistema politico interno. “Il maggior ostacolo -ci dice la giornalista Carmen Muñoz- è l’insistenza di Castro che il suo paese non rinuncerà ai (suoi) principi ed ideali (…)”, mentre Obama ribadisce: ‘sempre difenderemo i diritti umani ed i valori universali che sosteniamo in tutto il mondo’ “. E’ ovvio: il regime che ha invaso o attaccato 149 paesi, che oggi ha la più grande popolazione carceraria al mondo, che ha praticato legalmente la tortura negli ultimi anni (5), la cui polizia uccide due persone al giorno (6 ), e dove 125 persone muoiono – anch’esse ogni giorno- per la mancanza di un sistema sanitario pubblico gratuito … non solo ha la monumentale faccia di bronzo di presentarsi come il campione dei diritti umani a Cuba. Inoltre ha un esercito di giornalisti mercenari in tutto il mondo -come Carmen Munoz- che ripetono le sue menzogne e difendono le sue atrocità.

Per fare questo, questa redattrice cita “osservatori” o “analisti”, una sorta di giudici imparziali anonimi. Ci dice, ad esempio, che nel dialogo c’è “migliore volontà da parte USA che cubana, (secondo) quanto concordano vari osservatori”. O che “diversi analisti ritengono il regime (cubano) come unico responsabile della situazione economica del paese e l’embargo una scusa per il suo immobilismo”.

E quando conosciamo il nome di questi “analisti”, tutti -senza eccezione- sono rappresentanti dell’establismenth bipartisan USA (7). Anche se sempre con una chiara preferenza: l’estrema destra militarista di Miami. E’ il caso di Jaime Suchlicki, direttore dell’Istituto di Studi Cubani e Cubanoamericani dell’Università di Miami sovvenzionato -come la ‘dissidenza’ cubana- con milioni di dollari dei fondi federali (8), e che difende ad oltranza il potere militare USA nel mondo (9).

Mentre i media spagnoli rimangono di proprietà dei grandi capitali -bancari, immobiliari e di altri settori- giornalisti come Carmen Muñoz continueranno a portare all’opinione pubblica -senza alcuna opposizione- un messaggio perverso: che gli USA hanno il diritto di intervenire nella politica di Cuba e di altri paesi del mondo (10). Tutto continuerà alla stesso modo fino a quando non esistano leggi che proteggano il diritto alla comunicazione di coloro che -proprio per denunciarlo- continuano a soffrire la censura delle loro opinioni (11).

Ci sarà una qualche forza politica spagnola, con il sufficiente coraggio, per affrontare, una volta per tutte, questo dibattito?

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Tradotto da Francesco Monterisi

 per vedere il video

(1)   https://mobile.twitter.com/cmunozcamos

(2)   http://www.abc.es/internacional/abci-cuba-eeuu-avances-escollos-201512172248_noticia.html

(3)   http://www.cubadebate.cu/opinion/2015/05/25/cuba-estados-unidos-despues-del-17d/#.Vnp471LYSaI

(4)   http://www.granma.cu/cuba/2015-02-02/el-bloqueo-no-ha-terminado

(5)   http://www.cubainformacion.tv/index.php/objetivo-falsimedia/59829-datos-de-eeuu-el-pais-que-ensena-democraciaa-a-cuba-ha-invadido-ya-149-paises-mientras-125-personas-mueren-al-dia-por-no-tener-seguro-medico

(6)   http://www.cubainformacion.tv/index.php/doble-rasero/63827-ise-imaginan-que-un-solo-preso-llevara-en-cuba-43-anos-en-aislamiento-como-en-eeuu

(7)    http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/65571-para-destruir-los-logros-de-la-infancia-en-cuba-avalados-por-unicef-que-mejor-que-inventar-el-turismo-sexual-infantila

(8)    http://alongthemalecon.blogspot.com.es/2010/12/6-million-man-jaime-suchlicki.html

(9)   http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/65279-falsa-noticia-de-tropas-cubanas-en-siria-isolo-un-nuevo-bulo-para-ganar-audiencia-o-mucho-mas

(10)           http://www.yometiroalmonte.es/2014/01/30/infografia-duenos-informacion-espana/

(11)           http://www.telam.com.ar/notas/201512/130053-movilizacion-defensa-ley-de-medios-plazas-de-todo-el-pais.html

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