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Chiarimento: nessuno dei terroristi di Parigi era un rifugiato siriano

Dobbiamo fare smettere le false accuse. Nessuno dei membri delle cellule che il venerdì 13 seminò il terrore a Parigi è nato in Siria, né è un rifugiato. E poi, tutti hanno una nazionalità europea e solo uno degli otto è nato fuori dal Vecchio Continente: Mohamed Amri, è belga, ma che è venuto al mondo in Marocco.  

Una delle prime informazioni che diventarono pubbliche dopo gli attentati è stata la presenza di un passaporto siriano nella sala Bataclan. Il documento apparteneva ad Ahmad al-Mohammad, un supposto rifugiato siriano che arrivò all’isola greca di Leros il passato 3 ottobre. Secondo i registri della dogana ellenica, l’uomo era uno dei 198 rifugiati siriani che sbarcarono da un scialuppa.

Ma benché questa notizia svegliasse le diffidenze di molti politici, soprattutto nordamericani che si affrettarono a chiedere la paralisi dei permessi di residenza agli immigranti provenienti dal paese che dirige Bashar Al-Assad, per evitare l’entrata di supposti terroristici, alla fine si è confermato che il passaporto era una falsificazione.

Allo stesso modo, uno degli assistenti al concerto di Eagles of Death Metal durante il quale sono accaduti i fatti di sangue, aveva la carta di identità di Alberto Pardo -un cittadino spagnolo che è stato dato per morto e che in realtà si trovava a centinaia di chilometri dal luogo dei fatti -, qualcuno aveva nella sua tasca il passaporto di un siriano. Non si sa neanche se l’aveva uno dei terroristi.

Durante questa settimana, dopo aver identificato i cadaveri ed aver continuato le investigazioni della polizia, la stampa francese ha pubblicato la lista dei nomi degli autori dell’attacco:

Bilal Hadfi, 20 anni–Francese (residente in Belgio)

Ismaël Omar Mostefaï, 29 anni–Francese

Samy Amimour, 28 anni–Francese

Ibrahim Abdeslam, 31 anni–Francese (residente in Belgio)

Salah Abdeslam, 26 anni–Francese (residente in Belgio, rimane latitante)

Hamza Attou, 21 anni–Belga

Mohamed Amri, 27 anni–Belga (nato in Marocco)

Il capo della cellula: Abdelhamid Abaaoud, 27 anni, belga.

Negli ultimi giorni, politici britannici hanno sollecitato la chiusura delle frontiere, in Polonia si è chiesto che si cancelli il permesso di passaggio per i rifugiati siriani che vanno in Germania ed il Congresso degli USA ha votato a favore di paralizzare il processo di accoglienza agli immigranti siriani, una misura che verrà bloccata da Barack Obama.

con informazioni di WTB

traduzione di Ida Garberi

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