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In Bolivia comandano i popoli ancestrali, Evo Morales

Evo Morales

Evo Morales

Il presidente boliviano, Evo Morales, ha assicurato oggi qui che nel suo paese comandano i popoli ancestrali, che risolvono loro stessi il tema economico, a differenza che quando tutto era subordinato al Fondo Monetario Internazionale (FMI).   

Il FMI ha smesso di decidere in Bolivia ed ora comandano i popoli ancestrali, ha detto il capo di Stato nel suo discorso presso la VII Conferenza Italia-America Latina-Caraibi che si estenderà fino a domani a Milano.

“Prima comandavano i gringos, ora comandiamo noi, gli indigeni e fatto!, risolto il problema economico in Bolivia”, ha risaltato, mentre ha ricevuto applausi prolungati dal resto dei presenti.

Per il leader indigeno, la sottomissione all’FMI, il cui ruolo, secondo i suoi statuti, è fomentare la cooperazione monetaria internazionale, solo garantisce danni e grattacapi per i popoli.

Morales ha insistito nell’importanza che i paesi poveri ricevano crediti, ma ha messo ben in chiaro che questi prestiti non possono essere soggetti a ricatti, mentre ha ricordato che in Bolivia “terminò la cooperazione condizionata. Già non è come prima, la Banca Mondiale non ricatta più e ci siamo liberati dell’FMI”.

Da quando assunse il potere in gennaio del 2006, Morales si convertì in critico acerrimo delle politiche dell’FMI nel suo paese e lo incolpò dei mali che attraversò per anni l’economia.

Il capo di Stato boliviano è arrivato ieri a Milano, proveniente da Bruxelles, la capitale belga, dove partecipò al II Vertice Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac)-Unione Europea (UE).

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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