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La censura non ha potuto evitare l’esposizione di Antonio Guerrero a Miami

L’esposizione di 15 acquarelli di Antonio Guerrero, uno dei Cinque eroi cubani nel centro comunitario Veye Yo del Pequeño Haiti, a Miami, ha aperto il sabato con la presenza di centinaia di persone, hanno informato i mass media.

“Questo è un trionfo del diritto alla libera espressione”, ha detto Victor Nieto, uno dei presenti.

“Qui ci sono i soldati che umilmente siamo venuti a rendere omaggio ad un patriota antiterrorista”, ha affermato Max Lesnik, direttore dell’Alleanza Martiana. “Per Antonio Guerrero ed i Cinque, rispetto e libertà”, ha aggiunto.

L’esposizione, intitolata Yo me muero come vivì (verso di una canzone del cantautore Silvio Rodriguez) era inizialmente annunciata nella casa discografica e galleria Sweat Records, ma questo locale l’ha cancellata per pressioni e telefonate minacciose.

Le immagini sono “ricordi dell’ingiusto e crudele trattamento che ci è stato dato dal primo giorno del nostro arresto, erano momenti della nostra sopravvivenza per 17 mesi, isolati nelle celle di punizione del chiamato ‘buco’ del Centro Federale di Detenzione di Miami”, ha commentato Tony.

da Cubadebate

traduzione di Ida Garberi

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