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Dialogo governo colombiano-ELN è cominciato in Ecuador, rivela Correa

Rafael Correa

Rafael Correa

Il presidente Rafael Correa ha rivelato che il dialogo tra il governo della Colombia e la guerriglia dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) è iniziato due mesi fa nella provincia settentrionale ecuadoriana di Imbabura.  
 
Un paio di mesi fa, e per ovvie ragioni, in maniera totalmente confidenziale, sono incominciate in Ecuador le conversazioni tra il governo colombiano e la guerriglia dell’ELN, ha assicurato Correa in una conferenza stampa nella città portuale di Guayaquil.

Il mandatario, che ha ripetuto la disposizione del suo governo a dare tutte le agevolazioni necessarie per continuare con i dialoghi, ha osservato che questo è stato l’inizio delle conversazioni con la seconda guerriglia più importante della Colombia.

Le autorità colombiane e l’ELN hanno annunciato ieri in un comunicato congiunto divulgato a Bogotà che avevano cominciato una fase esplorativa di conversazioni, in vista di un eventuale processo di pace.

D’accordo col testo, l’agenda focalizzata su questo obiettivo include due punti: vittime e partecipazione della società, mentre i restanti sono ancora da definire.

Il governo del presidente Juan Manuel Santos mantiene anche da novembre del 2012 a L’Avana un dialogo di pace con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP), considerata la guerriglia più antica del continente.

Al rispetto, Correa ha affermato che l’inizio delle conversazioni con le FARC-EP è stata la notizia più importante nell’ultima decadein America Latina.

Ha segnalato che questa guerra è costata troppo sangue, perfino ecuadoriano, oltre ad un’immensa quantità di risorse, perché il conflitto obbliga l’Ecuador a mantenere tra 10 mila e 12 mila uomini nella frontiera comune.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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