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Assange: “Internet è la maggiore macchina di vigilanza”

Julian Assange

Julian Assange

La guerra invisibile per il controllo di Internet ed il futuro della nostra società sono alcuni dei temi che abborderà il nuovo libro del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, un’opera basata su uno degli episodi del programma esclusivo di RT ‘Dialoghi con Julian Assange ‘.

Cypherpunks: libertà ed il futuro di Internet, è il intitolo dell’opera in cui Assange, congiuntamente coi ‘cypherpunks ‘, attivisti specializzati nella crittografia informatica, discutono su differenti questioni associate alla rete delle reti.

Uno di questi è il salto che hanno vissuto le tecnologie informatiche nel secolo XXI. Qualcosa che portò non solo ad una serie di innovazioni ma anche minacce all’intimità degli utenti.

Gli attivisti si domandano, tra le altre cose, se alcuni dei siti costituiscono “la maggiore macchina di vigilanza mai inventata” per seguire i passi “della nostra localizzazione, i nostri contatti e le nostre vite.”

“Ma non è ora il momento adeguato per ricordare che esiste anche vigilanza privata e raccolta di massa di informazione privata? Perché pensino in Google. Se sei un utente comune, Google sa con chi ti comunichi, a chi conosci, che cosa cerchi, probabilmente sa la tua orientazione sessuale, la tua religione e filosofia, sa più che tua madre e forse più che tu su te stesso. Google sa quando sei connesso e quando no”, assicura Jeremie Zimmermann, membro del movimento Cypherpunks.

I GOVERNI NELLA WEB

Julian Assange insieme ai coautori parla anche dell’influenza dei Governi nell’informazione nella rete ed i tentativi dei ‘cypherpunks ‘, anche chiamati ‘criptopunks ‘, di usare Internet come un forte attrezzo nelle mani della società.

La pubblicazione sul futuro di Internet non è il primo tentativo di Assange di pubblicare un libro. Anteriormente pretese pubblicare la sua autobiografia, basata in più di 50 ore di conversazioni. Tuttavia, la casa editrice ha pubblicato la brutta copia del libro senza il permesso dello stesso fondatore di WikiLeaks.

Ricorrendo questa volta ad una casa editrice indipendente, Assange, che sta ospitato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra nell’attesa di che il Regno Unito gli conceda un salvacondotto, riconosce che trovandosi insieme agli attivisti sotto lo sguardo delle forze di sicurezza per il suo lavoro per salvaguardare la privacy, le sue parole e le sue storie, che meritano essere ascoltate.

preso da Russia Today

traduzione di Ida Garberi

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