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Statunitense arrestato a Caracas confessò essere un marine

Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, dichiarò che lo statunitense arrestato alcuni giorni fa, quando entrava illegalmente nel paese dalla Colombia, confessò essere appartenuto al corpo di marina degli Stati Uniti.

“Disse essere stato marine. Manifestò avere servito in quel gruppo, ma si rifiuta di collaborare”, affermò Chavez, quando gli hanno chiesto che cosa succederà al mercenario statunitense che -secondo quanto annunciò il passato giovedì lo stesso mandatario – è stato fermato nel paese.

Senza rivelare l’identità del detenuto, Chavez manifestò che lo statunitense prima affermò che stava fuggendo dalla guerriglia, dopo dal narcotraffico. E’ preparato per resistere agli interrogatori. Secondo il suo curriculum migratorio, stette in Iraq nel 2006, in Giordania nel 2007 ed in Afghanistan varie volte dal 2004.

All’essere informato dai giornalisti che il governo degli Stati Uniti sollecitò informazioni sull’arrestato, il mandatario venezuelano chiese al ministro dell’Interno e Giustizia, Tareck Aissami, di parlare col cancelliere Nicolas Maduro affinché si metta in contatto con Washington.

“Non abbiamo ancora provato niente, ma sì ci chiama l’attenzione che mancando poche settimane alle elezioni (presidenziali del 7 ottobre) succeda questo. Stiamo allerta”, aggiunse Chavez, che cerca un terzo mandato nei comizi venturi.
Giovedì scorso, il presidente venezuelano -che ha denunciato tentativi dell’opposizione del suo paese per destabilizzare il suo governo insieme agli Stati Uniti nel passato – informò che le autorità locali catturarono alcuni giorni fa uno statunitense che ha tutta l’apparenza di essere mercenario, mentre cercava di entrare illegalmente al paese dalla Colombia.

Gli Stati Uniti e Venezuela non hanno ambasciatori in entrambe le nazioni dal 2010.

“Questo è certo. Non stiamo inventando niente. Bisogna chiamare l’attenzione che questo succede mancando poco per le elezioni. Stiamo in allerta, soprattutto quando vediamo portavoci della borghesia ed il candidato della destra (Henrique Capriles) ignorando l’arbitro, dicendo che riconosceranno solo il loro trionfo nei comizi”, segnalò Chavez.

Il mandatario notò che l’opposizione cerca di creare un ambiente di destabilizzazione nel paese, col proposito di ignorare la sua vittoria nelle elezioni.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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