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Gli Stati Uniti considerano Israele la principale minaccia dei loro servizi segreti

Obama saluta Benjamín Netanyahu primo ministro d'Israele.  Foto: AFP

Obama saluta Benjamín Netanyahu primo ministro d'Israele. Foto: AFP

Nonostante gli stretti lacci tra gli USA ed il loro alleato più vicino in Medio Oriente, Israele, la CIA considera che “la principale minaccia per i suoi servizi segreti, che soffre il suo paese nel mondo è l’agenzia di intelligenza israeliana, il Mossad”.

In dichiarazioni all’agenzia Associated Press sotto la condizione di mantenere il loro totale anonimato, attuali ed anteriori funzionari statunitensi di intelligenza, incolparono Israele di spiare le loro agenzie in Tel Aviv, basandosi su una supposta filtrazione di dati del Mossad.

Gli USA sospettano che il Mossad e lo Shin Bet -equivalente israeliano dell’FBI – hanno cercato di rubare i segreti dei loro servizi segreti. Questo suggerisce che i loro dati classificati sono meglio protetti da altri governi del Medio Oriente che dall’Israele.

La fonte afferma che questi eventi mostrano che, nonostante la fratellanza esistente tra i due paesi, il servizio di sicurezza degli Stati Uniti considera Tel Aviv “un socio dannoso e la minaccia numero uno di contro spionaggio nella Divisione del Medio Oriente della CIA.”

Queste dichiarazioni escono alla luce solo un giorno dopo che il capo dello Stato maggiore dell’Iran, Hassan Firouzabadi, annunciasse che vari servizi segreti occidentali, includendo la CIA, si trovano sotto l’influenza del Mossad.

Tuttavia, la sfiducia tra i due alleati non nacque ieri e dura già da varie decadi. Così, nel 1987, Jonathan Pollard, un analista civile di intelligenza della Marina degli USA, è stato dichiarato colpevole di spiare per Israele e condannato all’ergastolo. Nel 2006, un analista del Dipartimento della Difesa è stato condannato a 12 anni di prigione per consegnare informazioni classificate ad un diplomatico israeliano e due “lobbisti” pro Israele.

“È una relazione complicata”, ha detto Joseph Wippl, ex ufficiale della CIA “Loro hanno i loro interessi. Noi abbiamo i nostri. Per gli USA, è un atto di equilibrio.”

La relazione tra gli USA ed Israele si conosce nel gergo di spionaggio come ‘Amigos a Amigos ‘ che proviene della frase, “Gli amici non spiano i loro amici”. Ma questo patto è stato violato in ripetute occasioni ed i funzionari della CIA continuano a diffidare di Israele, man mano che appaiono nuovi casi di spionaggio.

con informazioni di www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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