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Ku Klux Klan sollecita difendere un viale dagli immigranti in Georgia

L’organizzazione razzista statunitense Ku Klux Klan sollecitò al governo dello stato nordamericano di Georgia che gli permettesse la vigilanza di un viale nella località di Unione County, per garantire la sua “pulizia, tranquillità e progresso.”

La domanda formale dei chiamati Cavalieri Keystones, un capitolo del KKK nel territorio meridionale, è datato 21 maggio ed è stato diretto al Dipartimento di Urbanità della Georgia, ma non chiarisce che attività specifica realizzerà nell’area.

Se sarà approvata la domanda, il gruppo avrebbe il controllo in un perimetro vicino alla frontiera con North Carolina ed i Monti Apalaches, una rotta transitata da immigranti illegali e dove hanno sede varie comunità afro-americane e latine.

Gruppi civili, imprenditoriali, comunitari, familiari o religiosi possono chiedere l’adozione di un viale per incaricarsi della sua pulizia o un’altra logistica per un tempo determinato, d’accordo con leggi vigenti in vari stati nordamericani.

Anche il KKK del Missouri due mesi fa espose lo stesso sollecito al governo di questo stato in relazione con una strada famosa in onore dell’attivista dei diritti civili Rosa Parks, ma gli fu negato il permesso.

Il Southern Poverty Law Center, un forum che controlla i gruppi di odio negli Stati Uniti, ricordò che il Klan è dal 1865 il più infame delle organizzazioni razziste in questo paese, ma si è presentato sempre come una missione cristiana.

Da una pagina di Internet i Cavalieri Keystones esigono al popolo statunitense “di alzarsi in armi contro la tirannia federale, l’oppressione di Washington, e passare ad integrare l’Esercito Clandestino di Resistenza.”

Le nuove manovre del KKK si diffondono in coincidenza con una serie di eventi considerati come crimini di odio razziale negli Stati Uniti dove emerge la morte del giovane Trayvon Martin in Florida e di tre afro-americani a Tulsa, in Oklahoma.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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