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Congressista statunitense equipara gli immigrati ai cani

Il congressista repubblicano Steve King, vicepresidente della sottocommissione  per l’ Immigrazione alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, comparò questa settimana gli immigrati ai cani,  affermazione che ha scatenato crescenti manifestazioni di rifiuto in tutto il paese.

Durante un evento della campagna che si è svolto lo scorso Lunedì nello stato dell’Iowa, il legislatore ha fatto allusione al modo in cui gli Stati Uniti devono scegliere gli immigrati, che a parere suo sarebbe “come scegliere un cane da caccia tra un branco, dove bisogna scegliere i migliori, a seconda delle necessità che si abbiano”.

Matt Sinovic, direttore esecutivo di Progress Iowa, un’organizzazione a sfondo liberale, ha dichiarato oggi al quotidiano The Des Moines Register,  che le parole del congressista offendono gli immigrati che appartengono alla classe dei lavoratori, delle donne e degli anziani.

La reazione è arrivata anche dal  suo oppositore democratico al Congresso, Christie Vilsack,  il quale ha ricordato al repubblicano che per parlare di immigrazione, bisognerebbe cominciare riconoscendo che gli immigrati sono esseri umani.

King accese la polemica recentemente durante i dibattiti alla Camera sulla connotazione razzista della controversa legge SB1070 dell’Arizona, quando allegò che gli agenti addetti  all’ordine “non hanno bisogno di usare profili razziali perchè ci sono persone che hanno un sesto senso per identificare gli immigrati illegali”, disse.

“ Esistono persone che possono individuare un immigrato illegale solamente osservando gli indumenti che indossa, il modo in cui si comporta, il suo accento e così via”, affermò il congressista davanti allla Camera Bassa.

Il legislatore repubblicano dell’Iowa, abituato a comparare gli immigrati agli animali, fu anche uno dei difensori della proposta di elettrificare una parte del muro di frontiera che separa gli Stati Uniti dal Messico.

“Facciamo così con il bestiame frequentemente”, commentò.

Le ultime dichiarazioni emesse da King, che tra le altre cose è uno sei seguaci del candidato alle elezioni presidenziali, Mitt Romney, mettono in discussione la proposta del comitato per la campagna dell’ ex governatore del Massachussets di avvicinarsi al voto ispanico per poter sconfiggere  Barack Obama a Novembre.

Preso da www.cubadebate.cu

Traduzione di  Paola Flauto

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