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Presentano nella Fiera della Libro Cuba 2012 la testimonianza di un cubano che infiltrò la CIA

Raul Capote

Raul Capote

“Enemigo” è una testimonianza vivida, reale, istruttiva. La sua pubblicazione da parte della casa editrice Josè Martì renderà possibile che i lettori cubani e di altre parti del mondo sappiano, di prima mano, con quanto accanimento dalla Casa Bianca e dal Pentagono, dal Campidoglio e da Langley, dalla Calle C, del North West a Washington (sedi del Dipartimento di Stato) o dalla Calle 8 di Miami, si ordiscono piani -ieri, adesso, in questo stesso minuto – per abbattere la Rivoluzione cubana e tornare a sommergere l’arcipelago in una situazione neocoloniale.

Raul Capote

Raul Capote

Il suo autore, Raul Capote, benché sia de L’Avana, scoprì molto giovane la sua vocazione letteraria a Cienfuegos, dove partecipò al movimento degli Stage Letterari ed è stato membro degli Associazione Hermanos Saiz (AHS). Nel 1996 ha vinto il Premio Calendario, dell’AHS. Lettere Cubane pubblicò nel 1999 il suo romanzo “El Caballero Ilustrado” e poco dopo “El adversario”, con la casa editrice portoricana Plaza Mayor.

A causa del fatto di cominciare ad essere conosciuto nell’ambiente culturale dentro e fuori dall’Isola, l’intelligenza nemica, mediante agenti radicati a Cuba sotto la copertura diplomatica, iniziò un lavoro di convinzione. Ignoravano, tuttavia, gli irriducibili principi di Capote. Ed ancora meno il suo adempimento come agente degli Organi della Sicurezza dello Stato.

Il vissuto si narra in “Enemigo”. Di come Raul Capote si trasformò in Daniel, combattente della contro-intelligenza della Rivoluzione, si legge in queste pagine, quali sono i piani della CIA per penetrare l’intellighenzia, le Università del paese ed i settori giovanili.

“Precisamente -dichiarò Capote a Granma – il libro è dedicato ai giovani. Spero che contribuisca ad illustrare i lettori, a rischiarare la verità sul lavoro del nemico contro Cuba, spero che faciliti argomenti ai rivoluzionari per il confronto alle campagne di discredito, dei mezzi di stampa al servizio del governo degli USA, contro la Rivoluzione; spero che inquieti, che preoccupi gli indifferenti, che sia un’arma di denuncia e di combattimento per tutti i cubani che amiamo la nostra Patria e crediamo che la costruzione di un mondo migliore non è una chimera, non è un’utopia, è una necessaria realtà, una ragione per lottare fino alla fine.”

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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