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Alle 4:30 AM del 7 ottobre è stato liberato Renè Gonzalez

Rene e le sue due figlie

Rene e le sue due figlie

Alla 4:30 dell’alba di oggi è stato liberato Renè Gonzalez del carcere di Marianna, in Florida, benché dovrà rimanere negli Stati Uniti sotto il regime di libertà vigilata per tre anni.

All’uscita della prigione l’aspettavano le sue due figlie, Irma ed Ivette, suo fratello, Roberto, ed il padre, Candido, oltre al suo avvocato, Philip Horowitz, informò l’inviata speciale di TeleSUR, Aissa Garcia.

“Il giorno di oggi Renè Gonzalez si è trasformato nel primo dei Cinque antiterroristi cubani incarcerati nelle prigioni degli Stati Uniti ad essere liberato, a mettere i piedi fuori dal carcere”, ha riportato la giornalista da Marianna.

Il cubano è stato liberato all’alba di questo venerdì e si trova con la sua famiglia, come informò a teleSUR il suo avvocato Phillip Horowitz.

Il giurista ha detto all’inviata speciale che Renè Gonzalez si trova in buono stato di salute dopo essere stato visitato alla sua uscita dal carcere.

Gonzalez nonostante sia uscito di prigione, non potrà ritornare a Cuba dovuto ad un ordine giudiziale che l’obbliga a stare tre anni in più in libertà vigilata.

Il cubano si è riunito con le sue figlie Ivette ed Irmita, suo padre e suo fratello Roberto. Tuttavia, non può vedere sua madre, Irma Sehweret, né a sua moglie, Olga Salanueva poiché il Governo degli Stati Uniti non ha concesso loro il visto per aspettarlo all’uscita.

A Cuba la corresponsabile di teleSUR informò che il pomeriggio di questo venerdì “tutte le religioni si riuniranno e faranno un proclama appoggiando la solidarietà nel caso dei Cinque”.

“Nel proclama religioso di questo pomeriggio si esigerà inoltre l’estradizione di Posada Carriles” ha aggiunto.

Renè Gonzalez è uno dei Cinque eroi cubani condannati negli Stati Uniti per vigilare organizzazioni terroristiche di origine cubano-americana con sede a Miami.

Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino, ed Antonio Guerrero si trovano attualmente nelle carceri degli Stati Uniti, come prigionieri politici dal 12 settembre 1998.

La loro detenzione ha scatenato numerose proteste in diverse parti del mondo dove da intellettuali, familiari, politici ed altri settori della società civile, hanno esatto la loro liberazione.

preso da www.cubabebate.cu

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