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Articoli su Notizie
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“Bastion 2016” ed una nuova manipolazione mediatica contro Cuba
Dopo il trionfo di Trump, Cuba organizza un esercizio militare di tre giorni contro le “azioni del nemico”, intitolava il quotidiano argentino “Clarin”. “Ore dopo il trionfo di Donald Trump, il regime cubano annunciò manovre militari”, leggevamo in “Infobae”. “Salutando a Trump a cannonate” era il titolo de “El Nuevo Herald” di Miami. Il quotidiano spagnolo “El Pais”, da parte sua, in un articolo intitolato “Manovre militari e politiche a Cuba”, condannava che “le manovre militari annunciate da Cuba (…) sembrano sottolineare che anche il regime è disposto a ritornare alle barricate ideologiche”.
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Fidel ed i Trudeau: un vincolo speciale
Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, arriva oggi in visita ufficiale a Cuba. Figlio dello scomparso ex primo ministro, Pierre Elliot Trudeau, che fu il primo leader occidentale e membro della NATO a visitare Cuba nel 1976. Fidel considerò Pierre Trudeau come un politico serio, nobile e distinto.
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Dossier segreto della CIA su Playa Giron svela guerra interna nell’agenzia
La declassificazione di una parte della relazione segreta della CIA sull’invasione militare a Cuba provocata da una brigata mercenaria nel 1961, mise allo scoperto le lotte intestine dentro l’agenzia di spionaggio statunitense. Secondo David Barrett, professore di scienze politiche dell’Università Villanova, in Pennsylvania, la rivelazione del contenuto del volume V di questa investigazione, che si mantenne segreto per molti anni, ci permette di conoscere “la guerra interna dentro la CIA, su chi aveva la colpa del fallimento dell’invasione” a Playa Giron, dal 17 al 19 aprile 1961.
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Uno sguardo pragmatico russo alla vittoria di Trump
La vittoria nelle presidenziali statunitensi del miliardario Donald Trump porta oggi a ragionamenti pragmatici di politici ed analisti russi rispetto a come possono progredire i nessi bilaterali. Viacheslav Nikonov, presidente del comitato di Scienza ed Educazione della Duma, indicò che Trump ha promesso di cambiare la situazione vigente, perché gli Stati Uniti si sforzano troppo a mantenere una presenza militare all’estero.
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Clinton e Trump non sono stati gli unici candidati presidenziali negli USA
Benché i nomi di Hillary Clinton (democratica) e Donald Trump (repubblicano) sono stati gli unici che “hanno brillato” in questa campagna presidenziale 2016, altri sette candidati, di partiti differenti, hanno aspirato ad arrivare alla Casa Bianca nel gennaio del 2017.
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Dal 16 al 18 novembre si svilupperà l’Esercizio Strategico “Bastion 2016”
Come parte della preparazione del paese per la difesa, dal 16 al 18 novembre, si svilupperà nel territorio nazionale l’Esercizio Strategico “Bastion 2016”. Questo esercizio ha come obbiettivo di allenare gli organi di direzione e di comando delle differenti strutture incaricate della difesa nazionale e territoriale, l’organizzazione del lavoro nell’interesse di aumentare la disposizione del paese alla difesa ed alla preparazione delle truppe e della popolazione per affrontare le azioni diverse del nemico.
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Le 7 proposte di Donald Trump che spiegano la sua vittoria
Il successo di Donald Trump (come la Brexit nel Regno Unito, o la vittoria del ‘no’ in Colombia) significa innanzitutto una nuova clamorosa sconfitta dei grandi mezzi di comunicazione e degli istituti di sondaggio. Ma significa anche che tutta l’architettura mondiale, stabilita alla fine della Seconda Guerra Mondiale, viene adesso travolta e si sfalda. Le carte della geopolitica sono completamente da rifare. Comincia un’altra partita. entriamo in un’era sconosciuta. Adesso tutto può accadere.
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Una reputazione inesistente
Ma se di reputazione e ricostruzione negli USA della fiducia si tratta, adesso il professore dell’Università di Washington ci sembra ridicolo, dato che oltre al movimentato e sporco spettacolo elettorale, che è costato circa 2651 milioni di dollari fino ad oggi, quella che deve davvero cambiare è la pretesa abusiva egemonica nel mondo, con i suoi interventi extraterritoriali genocida.

