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Articoli su Autori
STELLA CALLONI
Il suo libro intitolato L’operazione Condor denuncia gli atroci
crimini commessi di recente dagli Stati Uniti contro i popoli
dell’America latina ed è anche un testo fondamentale per capire ciò
che significa l’imperialismo yankee. Si tratta della denuncia la più
obiettiva e documentata che ho letto fino alla data odierna,
eccezionale nel suo stile ed eloquenza. Sbalordisce la lista di figure,
militari e civili, vilmente assassinate dentro o fuori dei loro paesi,
tra cui importanti personalità come il vescovo salvadoregno Oscar
Arnulfo Romero, i generali cileni Schneider e Prats, presidenti di
altri paesi, nonché la cospirazione in Cile che ha portato alla morte
di Salvador Allende ed allo stabilimento di un governo fascista. Ci
sono stati dei presidenti degli Stati Uniti direttamente coinvolgi,
come Nixon, Reagan e Bush padre. Nel nostro paese Stella è conosciuta dalla suddetta opera.
L’INCONTRO CON HU JINTAO
Ha parlato sulle prodezze del popolo cinese negli ultimi 10 mesi. Grandi ed estemporanee nevicate, un terremoto che ha devastato aree di una superficie che è tre volte la dimensione di Cuba e la crisi economica internazionale la più grave dopo la Gran Depressione degli anni 30 hanno colpito l’immensa nazione di 1,3 miliardi di abitanti.
IL PARTO DELLA MONTAGNA
Bush era felice di avere Lula a sua destra alla cena di venerdì. Hu Jintao, al quale rispetta per l’enorme mercato del suo paese, la capacità di produrre beni di consumo a basso prezzo e le abbondanti riserve in dollari e buoni di Stati Uniti, era seduto alla sua sinistra.
LA RIUNIONE DI WASHINGTON
Alcuni dei governi che ci appoggiano, a giudicare dalle loro recenti dichiarazioni, dicono ogni volta che lo fanno per agevolare la transizione a Cuba. Transizione verso dove? Verso il capitalismo, unico sistema al quale credono religiosamente. Non dicono neanche una sola parola per riconoscere il merito di un popolo che, sottomesso a quasi mezzo secolo di crudeli sanzioni economiche ed aggressioni, ha difeso una causa rivoluzionaria che, assieme alla sua morale ed al suo patriottismo, gli ha dato le forze per continuare.
IL TERZO URAGANO
Può indebolirsi, ma ha già cominciato a piovere in quasi tutto il territorio nazionale. Le acque cadono sulle aree agricole saturate d’umidità per le recenti piove, ed i bacini con alto livello di ritenuta come conseguenza degli uragani Gustav ed Ike, verseranno le loro acque sulle valle e campi coltivati, come è capitato alla fine agosto e inizio settembre. Questo uragano è stato battezzato con l’ingannevole nome di Paloma.
LE ELEZIONI DEL 4 NOVEMBRE
Domani sarà un giorno di grande importanza. L’opinione mondiale sarà attenta a quello che accadrà negli Stati Uniti con le elezioni. Si tratta della nazione più potente del pianeta. Con meno del 5 percento della popolazione mondiale, succhia ogni anno enormi quantità di petrolio e gas, minerali, materie prime, beni di consumo e prodotti raffinati provenienti dall’estero; molti di loro, specialmente i combustibili e i materiali scavati dalle mine, che non sono rinnovabili.
L’INCONTRO CON LULA
Non è l’iniezione di denaro in sé ai paesi in sviluppo quello che
critico nella mia riflessione di ieri, come interpretarono alcuni
dispacci telegrafici.
LA PEGGIORE VARIANTE
Il Fondo Monetario Internazionale, che è infatti la stessa cosa, annuncia l’iniezione di alte somme ai suoi clienti dell’Europa Orientale. All’Ungheria l’inietta la somma pari a 20 miliardi d’euro, di cui la maggior parte sono dollari proveniente dagli Stati Uniti. Le macchine non smettono di stampare banconote né il FMI di conferire i suoi prestiti leonini.
L’ANALFABETISMO ECONOMICO
Chávez ha parlato a Zulia sul “camerata Sarkozy”, e l’ha detto con una certa ironia, ma senza intenzione di ferirlo. Anzi, ha voluto piuttosto riconoscere la sua sincerità, quando, nella sua condizione di Presidente rotativo della Comunità di Paese Europei, ha parlato a Beijing.
LA CHIESA ORTODOSSA RUSSA
E’ una forza spirituale. Nei momenti critici della storia della Russia
ha avuto un ruolo importante. Quando cominciò la Grande Guerra
Patria, dopo lo sleale attacco nazista, Stalin accorse ad essa in
appoggio degli operai e dei contadini che la Rivoluzione d’Ottobre fece
padroni delle fabbriche e della terra.