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Articoli su Autori
L’IMPERO ALL’INTERNO (SECONDA PARTE)
Tale esercito, creato e gestito dall’Agenzia Centrale d’Intelligenza (CIA), preparato ed organizzato come “forza speciale”, è stato integrato su basi tribali, sociali, antireligiose ed antipatriottiche; la sua missione è l’inseguimento e l’eliminazione fisica di guerriglieri talebani ed altri afgani, qualificati da estremisti musulmani.
L’imperio visto dall’interno (Prima parte)
Mi stupisce l’ignoranza generalizzata intorno a dei problemi vitali per l’esistenza dell’umanità, in un’epoca in cui conta con favolosi mezzi di comunicazione, nemmeno immaginabili 100 anni fa, alcuni così recenti come Internet.
LE ARMI NUCLEARI E LA SOPRAVVIVENZA DELL’HOMO SAPIENS (SECONDA ED ULTIMA PARTE)
Ieri, giovedì, il professore emerito dell’Università di Ottawa, Michel Chossudovsky, è stato invitato al programma “Mesa Redonda” della televisione nazionale di Cuba, partecipando insieme ad Osvaldo Martínez, direttore del Centro Studi dell’Economia Mondiale. È scrupoloso con il significato delle parole e per esprimere con esattezza una determinata idea, utilizza perfino frasi in inglese che non possiedono termini equivalenti in spagnolo.
LE ARMI NUCLEARI E LA SOPRAVVIVENZA DELL’HOMO SAPIENS
Nell’attuale fase mondiale, quando circa duecento paesi sono stati riconosciuti come Stati indipendenti con diritto di partecipazione nell’Organizzazione delle Nazioni Unite ? una ridicola finzione giuridica?, l’unica possibilità di creare una speranza consiste nel trasmettere alle masse, in una forma serena e ragionata, il fatto reale che tutti gli abitanti del pianeta stano correndo l’enorme rischio.
NOTIZIE INVEROSIMILI
Alle 17.12, ora di Cuba, le condanne al Colpo si sono moltiplicate. I leader latinoamericani con più prestigio, come Chávez ed Evo, fanno sentire le loro energiche denunce. L’OEA riunita è senza scelta. I membri s’indignano e perfino la Chinchilla protesta; anche, il nuovo Presidente della Colombia ha detto che appoggia Correa.
PIEDAD CÓRDOBA E LA SUA LOTTA PER LA PACE
Tre giorni fa è stata pubblicata la notizia che il Procuratore Generale della Colombia, Alejandro Ordóñez Maldonado, aveva destituito ed inabilitato per 18 anni per esercitare carichi politici la prestigiosa Senatrice colombiana Piedad Córdoba, per ipotetica promozione e collaborazione con le FARC (Forze armate Rivoluzionarie della Colombia).
CIÒ CHE VOGLIONO È IL PETROLIO DEL VENEZUELA.
In queste elezioni parlamentari la partecipazione degli elettori ha raggiunto il record del 66,45 per cento. L’impero, con le sue immense risorse, non ha potuto impedire che il P.S.U.V. ottenesse 95 dei 165 membri del Parlamento, quando ne mancano ancora da eleggere 6. Il fatto più importante è l’ingresso in questa istituzione di un elevato numero di giovani, donne e di altri combattivi e sperimentati militanti.
CIÒ CHE NON SI POTRÀ MAI DIMENTICARE)
Lo scorso 6 agosto, in occasione del 65° anniversario di quel mostruoso crimine, l’accademico canadese Michel Chossudovsky ha informato di ciò che lo stesso Harry S. Truman scrisse nel suo diario 11 giorni prima del lancio della bomba: “Abbiamo scoperto la bomba più terribile nella storia del mondo. Potrebbe essere la distruzione di fuoco predetta nell’era della valle dell’Eufrate, dopo l’Arca di Noé… Quest’arma sarà contro il Giappone…
SE FOSSI VENEZUELANO
Queste elezioni hanno un’enorme importanza e l’impero lo sa: vuole sottrarre forza alla Rivoluzione, limitarne la capacità di lotta, privarla dei due terzi dell’Assemblea Nazionale per facilitare i suoi piani controrivoluzionari, incrementare la sua vile campagna mediatica e continuare a circondare il Venezuela di basi militari, accerchiandola sempre di più con le letali armi del narcotraffico internazionale e della violenza.
CIÒ CHE NON SI POTRÀ MAI DIMENTICARE (SECONDA PARTE)
Il compito che realizzano i compagni ad Haiti è un prodotto della coscienza. Perciò m’azzardo a parlare della coscienza, perché ho visto che la coscienza ha reso possibile la Rivoluzione, ha reso possibile la resistenza, indipendentemente dalle critiche che ci rivolgono o dagli errori che possiamo commettere, perché nessuna opera umana è perfetta. Non temiamo minimamente di parlare di errori, perché ciò che è imperdonabile, è quello che si fa coscientemente a danno degli altri.