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Unità dei cubani è l’arma principale, affermano Raul Castro e Diaz-Canel

raul-y-díaz-cane-580x378L’unità del popolo costituisce la principale arma di difesa della Rivoluzione cubana, hanno affermato i deputati Raul Castro e Miguel Diaz-Canel, presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri uscente ed il nuovo eletto, rispettivamente.  

Entrambi sono intervenuti in una sessione storica che ha concluso l’installazione della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare che, integrata da 605 deputati, ha scelto una nuova direzione del Consiglio di Stato, entità che rappresenta l’Assemblea tra i due periodi di sessioni: il Parlamento, secondo la Costituzione è nell’isola l’organo supremo del potere dello Stato e rappresenta la volontà sovrana di tutto il popolo.

Nel suo primo discorso come presidente del paese, Diaz-Canel ha anche sottolineato il ruolo del Partito Comunista di Cuba (PCC), come garante dell’unità necessaria degli abitanti della maggiore delle Antille.

Il mandatario, di 57 anni, fino ad oggi primo vicepresidente, ha assicurato la continuità del processo rivoluzionario che cominciò il 1º gennaio 1959, a partire da forze guerrigliere appoggiate dalla popolazione, il lascito della generazione storica, in questione del suo leader Fidel Castro (1926-2016) e di Raul Castro, e la lealtà di un esercito che “non smetterà mai di essere il popolo in uniforme”.

Inoltre, ha affermato che Cuba non farà concessioni contro la sua sovranità ed indipendenza, né negozierà principi o accetterà condizionamenti.

“Non cederemo mai davanti a pressioni o minacce. I cambiamenti che siano necessari li seguirà decidendo il popolo sovranamente”, ha sottolineato reiterando la sua fiducia in tutti i cubani il cui appoggio, ha detto, è fondamentale per affrontare le sfide che si presenteranno.

Da parte sua, Raul Castro ha fatto un appello per preservare la Rivoluzione, perché “è l’opera più bella che abbiamo fatto”.
Il primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e fino a questo giovedì presidente del paese caraibico ha risaltato la traiettoria del suo successore ed espresse la sua fiducia in Diaz-Canel.

La sua elezione non è stata un caso. Non dubitiamo che per le sue virtù, esperienza e consacrazione al lavoro avrà successo assoluto nel compito che gli ha affidato il nostro organo supremo del potere dello Stato, ha precisato.

Raul Castro ha pronunciato le parole di chiusura delle sessioni costitutive della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale, nelle quali ha riassunto i risultati e le sfide della Rivoluzione e del processo di aggiornamento del suo modello socioeconomico.

Ha anche anticipato la presentazione nella prossima sessione del parlamento, in luglio, di una commissione incaricata di abbordare i cambiamenti necessari per stabilire una nuova Costituzione in sintonia con la realtà del paese, che si discuterà col popolo e sottometterà a Referendum Popolare.

Allo stesso modo ha fatto riferimento alla situazione internazionale, segnata dall’aggressività dell’amministrazione statunitense diretta da Donald Trump, che si è impegnato ad aumentare il bloqueo economico, commerciale e finanziario contro Cuba ed ad amplificare le posizioni ostili.

“Qualunque strategia diretta a distruggere Cuba per la via del confronto o la seduzione affronterà il più deciso rifiuto del popolo e fracasserà”, ha affermato.

Il leader rivoluzionario, che si manterrà come primo segretario del Comitato Centrale del PCC fino al 2021, ha denunciato l’assalto contro Venezuela ed altri governi e popoli progressisti della regione, ha respinto il recente attacco statunitense contro Siria ed ha esatto la libertà dell’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva.
da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

foto: Irene Perez/ Cubadebate

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