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Medico di Douma: “Non abbiamo visto un solo paziente con sintomi di avvelenamento da sostanze chimiche”

medico siriano

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Nuove testimonianze smentiscono il presunto attacco chimico nella città siriana di Douma.

Mentre molti paesi occidentali non hanno esitato a incolpare Damasco per il presunto attacco chimico perpetrato nella città siriana di Douma, ma allo stesso tempo stanno emergendo sempre più segnalazioni che negano che ciò sia realmente accaduto.

Questa volta, è stato il Ministero della Difesa russo che è riuscito a trovare due partecipanti diretti del video sulle “conseguenze” del presunto attacco e parlare con loro, come rivelato dal portavoce di questo dicastero, il generale di divisione Igor Konashénkov. Questi sono due medici che lavorano nel pronto soccorso dell’ospedale della città.

“Uno degli edifici della città è stato bombardato e ai primi piani c’era un incendio”, ha ricordato Jalil Azhizh. “Ci hanno portato tutti quelli colpiti in quell’edificio, gli abitanti dei piani superiori hanno mostrato sintomi di soffocamento dal fumo del fuoco”, ha spiegato.
“Mentre venivano curati, una persona che non conoscevo è venuta e ha detto che si trattava di un attacco con sostanze tossiche”, ha aggiunto il dottore.

“Ci stavano filmando e qualcuno è venuto e ha iniziato a urlare che si trattava di un avvelenamento chimico”, ha raccontato un altro testimone dei fatti. “Questa persona, uno sconosciuto, ha detto che le persone erano vittime di armi chimiche.”.

“La gente si è spaventata, c’è stata una zuffa, le famiglie dei feriti hanno iniziato a riversarsi l’acqua l’una sull’altra, e altre persone che non avevano una formazione medica hanno cominciato a spruzzarsi medicine per l’asma in bocca”, ha continuato Azhizh sottolineando che non hanno visto “né un solo paziente con sintomi di avvelenamento chimico”.

Alla fine dell’intervista, i testimoni hanno indicato nel video pubblicato sui media le “conseguenze” del presunto attacco chimico.

“Voglio sottolineare che questi non sono messaggi impersonali sui social network o dichiarazioni di attivisti anonimi”, ha precisato il generale Konashenkov nel presentare l’intervista in una conferenza stampa. “Vorrei sottolineare ancora una volta che queste sono persone che hanno partecipato direttamente a questi pseudovideo”, ha ribadito il portavoce russo.
da L’AntiDiplomatico

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