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Brasile non merita di vivere una nuova rottura democratica, sostiene Dilma

dilma-rousseff-580x362Brasile non merita di vivere una nuova rottura democratica, bensì dimostrare al mondo ed a noi stessi che sappiamo costruire istituzioni solide, capaci di resistere ai temporali economici e politici, sostenne oggi la presidentessa sospesa Dilma Rousseff.  

Dobbiamo insegnare anche che sappiamo dire no a coloro che in forma elitaria ed opportunista, agendo con assoluta mancanza di scrupoli, si avvalgono del tradimento, della bugia, e del golpismo per, ipocritamente, arrivare al potere e governare in assoluto disaccordo coi desideri della maggioranza della popolazione, rimarcò.

L’appartata Presidentessa costituzionale lanciò per iscritto l’esortazione in una dichiarazione letta dal suo avvocato difensore, Josè Eduardo Cardozo, davanti alla Commissione Processuale di Impeachment del Senato Federale.

Nel documento, di più di 30 pagine, Rousseff ratificò inoltre che, a nome dei 54 milioni di voti con i quali ha vinto le elezioni presidenziali del 2014 e del popolo tutto, lotterà con tutti gli strumenti legali alla sua portata per esercitare il suo mandato fino alla fine.

Chi mi conosce sa che probabilmente ho fatto degli errori o ci sono degli equivoci di natura personale e politica, ma mai nella disonestà, nel tradimento o nella vigliaccheria, sottolineò prima di insistere in che non ha neanche tradito le sue credenze, le sue convinzioni od i suoi compagni, nelle ore più difficili.

Per questo motivo, se qualcuno si aspetta che abbandoni la lotta in difesa del mandato presidenziale, che mi fu concesso con il voto del popolo brasiliano, a partire da una Costituzione che stabilisce l’esistenza di uno Stato Democratico di Diritto, commette un errore, rimarcò.

Riferendosi al processo di giudizio politico a cui è sottomessa per un presunto crimine di responsabilità, Rousseff ricordò che dalla prima manifestazione in questi atti il suo avvocato difensore lasciò chiaro che questo processo è stato aperto e sponsorizzato con una deviazione di potere ben manifestata ed inequivocabile.

Ha detto inoltre di essere il bersaglio di questa farsa perché, come Presidentessa, non si è mai arresa al ricatto né accettò di fare concessioni e conciliazioni segrete, così comuni nella politica tradizionale del Brasile.

Catalogò la denuncia presentata contro di lei come fuori luogo, inaccettabile e profondamente ingiusta, ed affermò che mai, in nessun paese democratico, il mandato legittimo di un presidente è stato interrotto da atti di routine per la gestione preventiva.

La consumazione dell’impeachment sarà una gran ingiustizia, manifestò la capa di Stato ed ha messo in allerta sul fatto che la questione in questo momento non è l’appoggio o l’opposizione al suo governo, bensì l’unità di tutti in difesa dello stato Democratico di Diritto, la preservazione dei diritti individuali e collettivi del popolo brasiliano.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

foto di actualidadradio.com

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