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In Russia, eroe cubano Renè Gonzalez critica l’appoggio al terrorismo

Los-Cinco-en-el-Desfile-de-la-Victoria-580x326L’Eroe della Repubblica di Cuba Renè Gonzalez denunciò a Mosca le forze che appoggiano il terrorismo nel mondo, flagello che i Cinque stavano combattendo quando furono catturati ed imprigionati negli Stati Uniti per più di 15 anni.

“Le stesse forze che fomentarono il terrorismo che noi siamo andati a combattere continuano ad appoggiare questo flagello pericoloso ed a seminare questa minaccia in altre parti del pianeta”, affermò Gonzalez in dichiarazioni a Prensa Latina, dopo approdare all’aeroporto internazionale moscovita di Sheremetevo.

Gonzalez sono arrivati questa domenica a Mosca insieme a Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Ramon Labañino, invitati dalla Duma statale (camera bassa) alle celebrazioni del Giorno della Vittoria sul fascismo, il 9 maggio 1945.

I Cinque, sono stati nella tribuna della Piazza Rossa per presenziare la sfilata militare nell’ 71°anniversario di questo storico avvenimento.

“Il nostra caso è la dimostrazione -sostenne – che se non siamo conseguenti nella lotta contro il terrorismo, continuerà la sua espansione con danni gravi per tutto il mondo, fino a ritornare, come è accaduto l’11 settembre, ai suoi propri padrini”, ha messo in allerta.

Ha detto che una delle ragioni perché la causa dei Cinque è stata taciuta era che non si poteva dire da dove proveniva il terrorismo che colpiva Cuba durante tanti anni, dal trionfo dalla Rivoluzione nel 1959.

Gonzalez ha insistito sul fatto che la comunità internazionale deve prendere consapevolezza che il terrorismo costituisce un crimine con indipendenza di quelli che lo perpetrino. “E’ stata questa la lezione fondamentale del nostro caso e quello che fece che tanta gente nel mondo si sommasse alla lotta per la giustizia, esigendo la nostra liberazione”, indicò.

Gerardo Hernandez ringraziò, a sua volta, l’appoggio dei canali internazionali Rusia Today e TeleSur, nella diffusione del caso nel mondo, mentre si era creato un muro per tacere la verità all’opinione pubblica degli Stati Uniti, in questione, ricordò l’antiterrorista cubano.

Fanno parte della delegazione cubana invitata alle celebrazioni per il Giorno della Vittoria sul fascismo le mogli di Renè, Fernando e Ramon; oltre alla madre di Antonio Guerrero, Mirta Rodriguez, e l’anche eroe colonnello Orlando Cardoso, che rimase prigioniero in carceri della Somalia durante 10 anni, 11 mesi ed un giorno.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

foto: dal Facebook di Adriana e Gerardo

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