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Che pazzia!!!

Eduardo Cunha

Eduardo Cunha

“La rivelazione dei conti panamensi che stanno facendo il giro del mondo si sta osservando con una lente d’ingrandimento in Brasile. Tra i nomi brasiliani che sono usciti nei denominati Panama Papers emerge, soprattutto, uno: il presidente del Congresso, Eduardo Cunha, investigato nel Caso Petrobras, figura anche, secondo i mezzi brasiliani che hanno avuto accesso a queste informazioni, tra l’elenco di personaggi politici con conti nei paradisi fiscali”. (Fonte: El Pais)  

Mentre in questa trama planetaria di frodi appare uno dei colpevoli intellettuali delle manovre di destabilizzazione del governo della presidentessa Dilma Roussef e le sue realizzazioni sociali, il quotidiano francese Le Monde mette in evidenza due uomini di fiducia di Marine Le Pen, la testa pensante del partito estremista di destra Fronte Nazionale.

Come normalmente si dice in linguaggio popolare cubano sembra non rimanere “nessun burattino con la testa al suo posto”, a giudicare dai nomi e cognomi che continuano ad uscire gradualmente alla luce pubblica e che includono governanti, politici in attivo, integranti di case monarchiche, stelle sportive ed idoli degli schermi cinematografici. Benché forse non ci sono ancora tutti i colpevoli.

Padroni di enormi fortune che eludendo così il fisco, privano gli Stati di risorse per il bilancio in spese sociali, mediante procedimenti opachi praticamente istituzionalizzati sotto condizioni pseudo-legali e “valori” del capitalismo egoista, fatto che non si deve perdere di vista, perché non possiamo fermarci solo sul rumore dello scandalo mediatico, bisogna andare più in là nell’analisi del fenomeno.

Al meno bisogna domandarsi perché le rivelazioni si concentrano unicamente su Panama quando esistono anche paradisi fiscali in Svizzera ed altri centri europei e dei Caraibi semi-coloniali. Che sistema e che struttura li protegge, a dispetto dei pronunciamenti di denuncia in forum delle Nazioni Unite? Per il momento benvenuta sia questa pazzia, e la sua potenziale pedagogia.

di Hugo Rios

traduzione di Ida Garberi

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