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Correa da nove anni fa diventare realtà i sogni in Ecuador

Rafael Correa

Rafael Correa

Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, espresse oggi che è da nove anni che fa diventare realtà i sogni di quelli che desiderano un paese migliore.   

È impossibile negare che l’Ecuador cambiò già, cambiò in meglio, adesso ha una situazione molto distinta dalla quale abbiamo incominciato, commentò l’economista di professione che il 15 gennaio 2007 ha ricevuto la banda presidenziale in questo paese sud-americano.

Correa instaurò una nuova forma di governo, contraria alle politiche neoliberali che prima solo proporzionarono al paese un incremento della corruzione e le disuguaglianze economiche e sociali.

La Rivoluzione Cittadina, nome del progetto politico di Correa, ha compiuto il proposito abbozzato dal mandatario nelle sue prime dichiarazioni alla nazione: produsse un cambiamento radicale, profondo e rapido del sistema politico, economico e sociale, a beneficio della democrazia, dell’economia e della società.

Vie transitabili, scuole, ospedali, centrali idroelettriche, progetti di controllo delle inondazioni e molte altre strutture create a beneficio del popolo contribuiscono ad un aumento della produttività; la crescita economica sostenuta ha prodotto cambiamenti palpabili nel paese, ha detto.

E continueremo a costruire, abbiamo approfittato molto bene dei venti a favore e del mare in calma, sostenne il capo di Stato davanti alla stampa nel Ministero dello Sport, dove presiederà questo venerdì un gabinetto ampliato virtuale per trattare coi suoi ministri, mediante una video-conferenza, temi di interesse nazionale.

C’esigiamo sempre di più, assicurò senza offrire molti anticipi sull’agenda di lavoro, affermò solo che confronteranno valutazioni, rivedranno certe spese e lo sviluppo di alcune politiche.

I venti sono ora un po’ più contrari, il mare un po’ più agitato, e vogliono intimidire il popolo ecuadoriano, dividerlo, confonderlo, ha detto rispetto all’avversa situazione economica internazionale con la quale i suoi oppositori cercano di attaccarlo con argomenti non dimostrati.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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