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Che l’Unione Europea includa nel PIL il narcotraffico è un “cambio metodologico”, che Cuba lo faccia con i servizi medici è una “pantomima statistica”

Alcuni economisti criticano il sistema di misurazione del Prodotto Interno Lordo dei paesi. Chi fu Economista Capo della Banca Mondiale, Joseph Stiglitz (1) afferma che il PIL ricompensa “i governi che aumentano la produzione materiale, ma non il benessere” della loro popolazione, e che è fuorviante perché “non tiene conto – come costo – il degrado dell’ambiente o la scomparsa delle risorse naturali “(2). 

Nel PIL non s’includono, ad esempio, i servizi sociali gratuiti che gli Stati forniscono alla popolazione e che influenzano, notevolmente, la loro qualità di vita; al contrario, sì s’includono la produzione e la vendita di armi o la pubblicità commerciale, che sono ben lungi dall’essere un indicatore di progresso economico (3).

La grande stampa raramente osa criticare Joseph Stiglitz, Premio Nobel dell’Economia nel 2001 (4). Tuttavia, ci si ricorda di quando il Governo di Cuba, nel 2005, annunciò che avrebbe modificato il calcolo del suo PIL per includere i servizi gratuiti della sanità e dell’istruzione? (5) L’Avana sostenne, allora, che il PIL è un indicatore creato per misurare l’economie di mercato, in cui tutto o quasi tutto è oggetto di compravendita ed ha un prezzo. Qualcosa che si scontra con l’economia cubana, dove esistono numerosi servizi non soggetti alle regole del mercato (6).

Non pochi dei media, allora, attaccarono il presidente Fidel Castro: una “pantomima statistica” a scopo “propagandistici”, leggevamo in uno dei tanti articoli pubblicati (7).

È interessante notare che, recentemente, l’Agenzia Europea di Statistica, Eurostat, ha rivisto il metodo di calcolo del PIL, ma … proprio nella direzione opposta a quella di Cuba. Annunciava “modifiche metodologiche” e “miglioramenti statistici”, che includono la contabilizzazione, ora, di attività come … il traffico di droga, gli introiti dallo sfruttamento sessuale, e che considera gli acquisti di armi come “investimento” (8).

Così, il PIL dell’Eurozona è riuscito a crescere al 3,3%, facendo fronte alla crisi grazie … all’ingegneria contabile che, naturalmente, non ha nulla a che fare con la “pantomima statistica” che fece Cuba nel 2005.

di José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Traduzione Francesco Monterisi

 

(1)    http://es.wikipedia.org/wiki/Joseph_Stiglitz

(2)    http://www.rebelion.org/noticia.php?id=61634

(3)    http://www.auto-hermes-sxxi.net/arte-72.htm

(4)    http://www.eldiario.es/canariasahora/canariasopina/Stiglitz-economista-moda_6_125347517.html

(5)    http://www.ecured.cu/index.php/Producto_Interno_Bruto_en_Cuba

(6)    http://www.opciones.cu/turismo/2008-02-03/la-justa-medida-del-pib/

(7)    http://www.ieep.org.ec/index.php?option=com_content&view=article&id=18&catid=23&Itemid=76

(8)    http://economia.elpais.com/economia/2014/10/17/actualidad/1413544845_660175.html

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