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“Per l’America Latina, è meglio quando gli USA non si intromettono”, assicura Mujica

Pepe Mujica

Pepe Mujica

Il presidente dell’Uruguay, Josè Mujica, ha detto questo mercoledì in una conferenza nella sede della Banca Mondiale, a Washington, che il migliore ruolo che hanno svolto gli Stati Uniti in America Latina è quando non si sono intromessi.

“In America Latina quello che più ha servito della politica degli Stati Uniti è quando non si sono intromessi”, ha detto Mujica prima di strappare all’udienza un forte applauso.

Con queste parole il presidente uruguaiano ha risposto alla domanda formulata dal corrispondente della BBC Mundo a Washington, Thomas Sparrow, che voleva sapere se Mujica vedeva qualche aspetto positivo nella politica antidroga degli Stati Uniti nella regione.

In un dialogo aperto che ha avuto luogo nella sede dell’organismo internazionale, Mujica ha anche chiesto di demistificare la sua figura e che non lo paragonino con lo scomparso leader sudafricano Nelson Mandela, anche lui imprigionato per motivi politici.

“Non sono Mandela”, ha detto. “Sono il Pepe, un ragazzo di quartiere. Ho chiesto di giocare e mi è toccato giocare questo partita.”

La presentazione dal titolo “Dialogo senza cravatta”, è trascorsa in forma distesa, e Mujica è stato istrionico in ogni istante.

“Dopo aver quasi affondato il paese (nella crisi di 2002), non potevamo pagare a nessuno ma abbiamo detto che avremmo pagato tutto. Finanziamo come possiamo, allunghiamo i termini e dal momento che ci portiamo bene, ci usano come esempio per riscuotere ad altri”, ha detto Mujica ed ha provocato le risate dell’udienza.

In un altro passaggio del suo discorso, ha parlato delle risorse naturali e dei vantaggi che hanno al riguardo l’Uruguay e la regione, ma ha fatto come esempio quello che fa il Giappone, che senza grandi risorse naturali è una grande potenza.

Qui è tornato a parlare della forma di essere degli uruguaiani: “Il Giappone non ha molte risorse naturali ma sono ricchi perché lavorano, e come lavorano, …così chiunque. Noi non viviamo stressati dalla fretta, ed è un paese abitabile, nonostante le nostre limitazioni e quello che ci manca”, ha commentato il presidente ed un’altra volta ha raccolto le risate dei presenti.

Secondi dopo, il presidente uruguaiano ha fatto riferimento alla crescita sostenuta che ha avuto il suo paese “negli ultimi 10 anni” ed ha segnalato che ora il paese “è alle porte dello sviluppo, sta per essere considerato un paese di entrate alte.”

E lì Mujica ha reclamato alla Banca Mondiale i benefici che può perdere l’Uruguay, come quote di accesso a certi mercati, per passare ad essere un paese di entrate alte.

“Siamo al confine e se guadagniamo 100 pesi di più ci spianano e ci tagliano i benefici. Per caso dovremo mentire nelle inchieste?”, ha detto Mujica ed ha ancora provocato l’ilarità del pubblico.

Quindi c’è stato lo spazio per domande dei presenti e due uruguaiani che vivono negli Stati Uniti hanno chiesto la parola.

Uno di loro ha chiesto a Mujica se sarebbero stati regolarizzati i documenti di identità di immigranti uruguaiani negli Stati Uniti, ed il presidente ha risposto che sì, si poteva fare, ma ha aggiunto: “Per stare male ed essere trattato come uno del sud qui, è meglio che torni a vivere male in Uruguay, con noi, dove sempre ci saranno pane e cipolla”. Un’altra volta le risate e gli applausi non si sono fatti aspettare.

Un’altra giovane uruguaiana residente negli USA ha parlato dell’Università della Repubblica in Uruguay ed ha fatto un elogio, e Mujica gli ha detto: “Piba (ragazzina), ti darei un bacio.”

Un giornalista della rivista America Economia gli ha chiesto se per il suo stile di vita e di esercitare la Presidenza si considerava il Mandela dell’America Latina.

Mujica ha cominciato a rispondere ridendo: “No, no, Mandela è unico. Lui è stato in prigione quasi 28 anni ed io solo 14. Mandela gioca in un altro campionato”. La risata è tornata a risuonare in tutto l’auditorium e gli applausi sono stati abbondanti.
Immediatamente gli hanno chiesto se sentiva rancore per quelli che lo avevano imprigionato: “Non ho nessun desiderio di rivalsa, non vivo per coltivare il passato, mi serve per conoscere le cose ma sempre sogno cose per il futuro. Sono il Pepe, non Mandela. Sono un ragazzo di quartiere. Ho passato molti anni in carcere non per avere la vocazione di eroe, bensì perché mi hanno catturato”. Un’altra volta le risate.

Ma uno dei momenti di maggiore ilarità è stato quando Mujica ha fatto riferimento a quelli che l’hanno criticato per avere viaggiato negli Stati Uniti, essendo un uomo di sinistra ed ex guerrigliero.

“Tu che sei di sinistra hai ceduto all’imperialismo?”, si è chiesto a se stesso, ed ha risposto: “No, fratello, solo voglio vendere un po’ più di carne, nient’altro, affinché la gente possa pagare la luce.”

Questo martedì Mujica era stato protagonista già di un episodio molto comico in una chiacchierata informale con degli studenti.

Mujica si trova in un viaggio di quattro giorni negli USA, durante il quale si è riunito con alti funzionari del governo degli Stati Uniti ed ha partecipato ad eventi accademici e politici.

Il suo viaggio si è concluso oggi con una visita all’Organizzazione degli Stati Americani (OSA).

con informazione di BBC Mundo e Subrayado

traduzione di Ida Garberi

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