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FARC-EP negozierà fino ad ottenere la pace

Comandante Ivan Marquez

Comandante Ivan Marquez

Il comandante Ivan Marquez, capo della squadra negoziatrice delle FARC-EP nel processo di pace col governo colombiano, assicura che non si alzerà mai dal tavolo delle negoziazioni e questa è una posizione comune del gruppo insorto.

“Nella nostra posizione non ci sono fessure, al contrario delle speculazioni della chiamata grande stampa che mi attribuisce una linea dura in supposta contrapposizione con altri settori della guerriglia”, ha affermato in una lunga intervista concessa al giornalista e direttore della settimanale Voz, Carlos Lozano, pubblicata nell’edizione che circola oggi a Bogotà.

“Nelle FARC-EP non ci sono divisioni né frazioni, tutti appoggiamo questa decisione che compromette l’insieme dell’organizzazione e l’assumiamo con ottimismo”, ha detto.

“Nel suo affanno di disinformare, i mass media stanno cercando sempre divisioni e problemi interni nelle nostre file, ma in realtà tutti i blocchi, fronti ed unità, come i membri del Segretariato e dello Stato Maggiore Centrale, siamo compromessi con questo impegno: non ci possono essere dubbi”, ha assicurato Marquez.

Ad una domanda del giornalista sull’elasticità o no dell’agenda, ha risposto che “il problema non sta in se questa è elastica o no; l’agenda contiene tutto l’essenziale per scatenare un processo di dialogo che abbordi i problemi fondamentali del paese”, ha affermato.

In quanto al tempo di durata delle negoziazioni, puntualizza che da nessuna parte degli accordi preliminari si parla di tempi specifici. Possono essere più o meno sette mesi; questo dipenderà dalla dinamica che la partecipazione popolare, che è il motore principale, imprima al processo, ha dichiarato.

Riferendosi alla premessa di pace con democrazia e giustizia sociale, brandita dalle FAR-EP, ha segnalato che questo è il genuino senso della fine del conflitto, e non la capitolazione, come pretendono alcuni.

È ovvio che se si superano le cause della miseria, della disuguaglianza e dell’esclusione politica che soffrono le maggioranze nazionali, l’uso delle armi non avrebbe ragione di esistere, ha dichiarato. “Sarebbe da illusi pretendere che la resistenza al terrorismo di Stato possa essere disarmata a punta di promesse”, ha specificato.

Ivan Marquez ha confermato tuttavia che la squadra negoziatrice delle FARC-EP va con ottimismo al tavolo di dialogo, che si stabilirà lunedì 19 a L’Avana.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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