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Perché non difendiamo il futuro?, discute senatore brasiliano

Cristovam Buarque

Cristovam Buarque

Stabilire regole morali internazionali, al di sopra delle politiche nazionali, per mettere dei limiti a quello che fa ogni paese, è oggi necessario nel mondo, per proteggere le future generazioni, ha assicurato un celebre esperto brasiliano.

Perché non difendiamo il futuro?, ha affermato Cristovam Buarque in un’intervista con Prensa Latina, esponendo le sue considerazioni rispetto alle sfide ambientali che affronta l’umanità.

Buarque ha segnalato che, non esistendo un governo planetario, non vede un’altra soluzione che quella di creare certi organi con forza morale e capacità per segnare i limiti di attuazione di ognuno dei paesi.

Ha precisato che non si tenta concretamente di creare istituzioni, bensì nuove politiche, perfettamente dentro lo stesso sistema delle Nazioni Unite, nelle quali si raggiungano consensi su politiche e su valori stabiliti a livello internazionale.

Perché non difendiamo perfino la vita di quelli che non sono ancora nati?, ha riflettuto il membro dell’Istituto dell’Educazione del Fondo dell’ONU per la Scienza, la Cultura e l’Educazione (UNESCO) e del Consiglio dell’Università di questo organismo internazionale.

Buarque ha affermato che, dal momento che esistono accordi, in tutti i paesi, sulla difesa dei diritti umani dei loro abitanti, è necessario proteggere i nuovi cittadini del pianeta.

Alla domanda sul ruolo del Tribunale Morale Internazionale, del quale lui farà parte in novembre, qui a Quito, su convocazione della Fondazione Guayasamin, ha segnalato che questo potrà essere uno spazio idoneo per mettere in pratica questa sua proposta.

Ha aggiunto che, secondo lui, sono necessari tre passi importanti, per salvare il futuro dell’umanità, ed uno di questi è cambiare il proposito dello sviluppo, che non sia esclusivamente quello della crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL).

Ha anche segnalato l’urgenza di definire delle regole internazionali –stabilite da tutti, non solo dagli Stati Uniti né dai paesi ricchi -, e la creazione di un tribunale per giudicare i crimini con forza morale che non arresterà né proibirà, ma punirà da questo punto di vista.

Buarque, che ha presieduto la Commissione Preparatoria Rio+20 del Senato brasiliano, disserterà durante questa giornata a Quito nel pannello sui diritti delle future generazioni, organizzato nel contesto del Simposio Internazionale per dare continuità al recente Vertice della Terra.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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