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Nuovi intoppi degli USA contro Gerardo Hernandez

Gerardo Hernandez

Gerardo Hernandez

La Procura della Florida ha respinto una mozione presentata dalla difesa dei Cinque cubani condannati negli Stati Uniti, posizione che gli attivisti considerano un nuovo ostacolo del Governo nordamericano nel processo legale per liberarli.

Il passato 6 giugno, Martin Garbus, avvocato di Gerardo Hernandez, sollecitò a Washington documenti relazionati col pagamento di giornalisti per realizzare una campagna negativa prima e durante il giudizio contro i Cinque cubani.

Un mese dopo, la procura inviò alla corte di Miami il suo rifiuto a considerare la mozione, fatto che rappresenta un nuovo freno per un processo legale, le cui numerose irregolarità sono state denunciate a livello internazionale.

Nel ricorso, uno degli ultimi passi legali del caso, si ricorse al procedimento di discovery per facilitare l’accesso a materiali non rivelati durante il processo, nel quale furono imposte pene di fino un doppio ergastolo più 15 anni, nel caso di Gerardo.

Dopo denunciare che il Governo degli Stati Uniti pagò i giornalisti per creare un clima avverso contro i Cinque nella Florida, il giurista manifestò che legalmente Washington non era autorizzato a farlo, perché trasformò i reporter in agenti pagati.

Nella sua opposizione al ricorso presentato, il Governo statunitense argomentò che i fatti considerati dalla difesa non sono tali e pertanto non risulta necessario procurare più informazioni per fare chiarezza.

Nel suo scritto, la Procura nota che potrebbe ricorrere a privilegi esecutivi ed alla Legge di Protezione dell’Informazione Classificata per non accedere alla petizione, fatto che equivale ad ammettere la sua volontà di continuare ad occultare e manipolare le prove.

Tutti i tentativi sono validi per confermare il ruolo del Governo degli Stati Uniti nella campagna mediatica contro i Cinque, ha affermato l’avvocato Garbus davanti ad una domanda di Prensa Latina sul procedimento e le aspettative intorno allo stesso.

In questo momento, il giurista dichiarò che in caso di una sentenza avversa per la mozione in corso, prevedono portare il ricorso all’Undicesimo Circuito di Appello di Atlanta ed alla Corte Suprema, se sarà necessario.

Da parte sua, la Cancelleria cubana denunciò un nuovo arbitrio delle autorità degli Stati Uniti contro il processo legale di Gerardo, perché tanto Garbus come i funzionari dell’isola autorizzati a visitarlo con fini legali e consolari, furono impossibilitati a farlo.

I fatti sono accaduti sotto il supposto argomento che il memorandum del Capo della prigione di Victorville, in California, nel quale si approvava l’entrata dei visitatori al centro penitenziario, non era disponibile nella ricezione.

Secondo il Ministero degli Affari Esteri di Cuba, si tratta di una manovra ostruzionista delle autorità nordamericane diretta ad intorpidire il processo di appello del prigioniero, privandolo di uno dei pochi diritti che ha come recluso negli Stati Uniti.

D’accordo con attivisti e gruppi di solidarietà bisogna domandarsi di che cosa ha paura il Governo nordamericano con i suoi sistematici ostacoli nel processo contro i Cinque cubani.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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