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Kirchner: “non importa la crescita economica senza la ridistribuzione dell’entrata”

Cristina Fernandez

Cristina Fernandez

La capo di Stato argentina, Cristina Fernandez, ha diretto questo lunedì gli atti per il 196° anniversario dell’Indipendenza argentina nella provincia di Tucuman (Nordovest) facendo un appello al popolo sul fatto che “la lotta non è solo per crescere, bensì per crescere con uguaglianza ed equità.”

Durante il discorso per celebrare la data della patria, ed accompagnata dal vicepresidente Amato Boudou ed il gabinetto esecutivo completo, Fernandez ha detto che al Governo “non importa la crescita economica per se stessa; questa deve venire con la ridistribuzione dall’entrata affinché ci sia giustizia sociale, fatto di cui si sono riempiti la bocca declamandola i miei predecessori, senza applicarla davvero per molto tempo.”

D’accordo alla Prima Mandataria è diventato necessario “un processo di industrializzazione, per aiutare a migliorare la povertà di cui soffrivano gli argentini, per questa ragione a Tucuman attualmente esiste una disoccupazione del 4%, cifra che è sotto la media nazionale.”

Per la Mandataria “negli ultimi nove anni, l’Argentina ha presentato la crescita più importante; si sono recuperati l’amministrazione ed i giacimenti petroliferi affinché tornino ad essere patrimonio degli argentini.”

Ricordò che da nove anni ci sono cambiamenti profondi nel paese, “perché dovevamo rompere le catene che si erano applicate sulle possibilità del popolo argentino.”

A suo giudizio la realtà dell’Argentina nove anni fa, si segnalava per la “dipendenza dal debito estero feroce e gli accademici volevano causare dipendenza al paese.”

Commentò che il suo governo “non si sbagliava quando abbiamo sottolineato la necessità di produzione del capitale a beneficio del lavoro, dei beni e dei servizi, per questo motivo tutti i giorni lavoriamo per creare politiche progressive, prestiti per pensionati, continuare ad incrementate le pensioni, le negoziazioni collettive di lavoro ed un maggiore investimento.”

Ha detto che “forse sono pochi i governi che hanno potuto da uno stesso progetto vedere come ha cambiato il mondo e come ha cambiato il paese (…) Il prossimo 3 agosto, l’Argentina finirà di pagare il “corralito” dei dollari del 2001, quel “corralito” che lasciò migliaia di argentini appesi ad un filo(…) Rendano conto una volta per tutte”, aggregò.

La provincia di Tucuman che sarà la capitale argentina durante gli atti, è stata scelta dalla capo di Stato per onorare gli eminenti che nel 1816 portarono avanti la gesta indipendentista della nazione sud-americana da quella regione.

con informazioni di TeleSur

traduzione di Ida Garberi

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