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Una bambina è obbligata a scendere da un aeroplano negli USA per apparire nella lista delle “persone pericolose”

Ryanna, la bambina terrorista

Ryanna, la bambina terrorista

Una bambina di solamente 18 mesi d’età è stata obbligata a scendere da un aeroplano in un aeroporto della Florida, al sudest degli Stati Uniti, perché il nome dell’infante appariva nella lista di persone pericolose che non possono volare.

Agenzie di notizie internazionali hanno scritto che un impiegato dell’Aeroporto Internazionale di Fort Lauderdale-Hollywood si è avvicinato a Riyanna ed ai suoi genitori, nati negli USA e di ascendenza musulmana, e li ha informati che la loro figlia “è compresa nella lista di passeggeri non graditi.”

La decisione “non ha niente a che vedere con lei o suo marito”, ha detto l’impiegato ai genitori della bambina.

La stampa indicò che la madre di Riyanna indossava il hiyab, il tradizionale fazzoletto islamico che copre la testa delle donne musulmane.

Trenta minuti dopo l’incidente, le autorità aeroportuali hanno permesso loro di tornare ad abbordare il volo. Tuttavia, i mezzi internazionali recensirono che i genitori “erano troppo frustrati per ritornare ai loro posti.”

Il padre della piccola espresse che “c’umiliarono. Eravamo molto frustrati. Si burlarono di noi.”

La famiglia chiese che l’Amministrazione di Sicurezza del Trasporto (TSA, per la sua sigla in inglese) si scusasse. Ma non hanno ricevuto ancora risposta.

Negli ultimi due mesi si sono commessi negli Stati Uniti vari oltraggi contro bambini a nome della sicurezza. A Chicago un bambino di tre anni, che viaggiava in sedia a rotelle con una gamba ingessata, è stato perquisito dalle autorità statunitensi, mentre in Kansas una bambina di quattro anni è stata fermata per abbracciare sua nonna, mentre questa era perquisita.

Recentemente, si scoprì che anche una bambina di sei anni figura nella lista di sospetti di terrorismo elaborata dagli Stati Uniti, quando voleva volare insieme ai suoi genitori da Cleveland (Ohio) a Minneapolis e gli è stato comunicato che non poteva salire sull’aeroplano per essere persona “non gradita.”

Secondo le autorità statunitensi, queste azioni sono misure di “sicurezza” applicate dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, che hanno lasciato un saldo di due mila 759 morti.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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