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Danny Glover: “lottare per i Cinque è lottare per l’umanità”

Danny Glover

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“Lottare per i Cinque è lottare per l’umanità”, assicurò ieri sera l’attore nordamericano Danny Glover in un emotivo atto durante la Giornata “Cinque giorni per i Cinque Cubani” che si celebra nella capitale statunitense, auspicato dal Comitato di Solidarietà per la Liberazione dei Cinque.

“Prima di pensare alla mia vita come artista, sento una responsabilità per pensare alla mia vita come cittadino”, ha detto Glover. “Non possiamo dimenticare le responsabilità che abbiamo tutti come cittadini”, e spiegò “che abbiamo una responsabilità civica di difendere i Cinque.”

Danny Glover è stato uno degli invitati speciali di questo incontro convocato con la frase “Obama give me Five!”, nel quale intervennero inoltre Dolores Huerta, Josè Pertierra, James Early, Saul Landau, Wayne Smith, Mavis Anderson, Salim Lamrani, Norman Paech, tra gli altri. Ha anche assistito il Capo della Sezione di Interessi di Cuba a Washington, Jorge Bolaños.

Huerta, una delle fondatrici del movimento sindacalista agricolo statunitense (gli United Farm Workers-UFW), esortò tutti col grido “Sì, si può” che Cesar Chavez e lei adottarono come slogan delle campagne per ottenere giustizia lavorativa nei campi degli Stati Uniti. Lei ha ricevuto in regalo un ritratto che ha dipinto Antonio Guerrero, uno dei Cinque, e che l’Eroe incarcerato le inviò attraverso Alicia Jrapko, coordinatrice del Comitato di Solidarietà.

L’avvocato Josè Pertierra, rappresentante legale del governo del Venezuela per l’estradizione del terrorista Luis Posada Carriles, ricordò che quando è andato via da Cuba con la sua famiglia, visse in California, “mi allevai coi valori di Cesar Chavez e Dolores Huerta, e non con la mancanza di valori di Posada Carriles e Mas Canosa”, ha ammesso.

Pertierra richiamò l’attenzione sul fatto che nell’anno 1982 gli Stati Uniti misero Cuba nella lista dei paesi che appoggiano il terrorismo, ed a proposito si è fatto tre domande: “(1) quante persone hanno torturato ed assassinato gli ufficiali del governo degli Stati Uniti dal 1982?, (2) quanti paesi hanno invaso gli Stati Uniti dal 1982?, e (3) quanti paesi hanno tentato di destabilizzare gli Stati Uniti dal 1982? Cuba non ha torturato o assassinato nessuno. Neanche ha invaso o destabilizzato nessun paese.”

Intervenendo davanti ad un auditorium che riempì il teatro, con persone che stavano in piedi nei corridoi, Wayne Smith affermò: “il bloqueo statunitense contro Cuba è una stupidità. Me lo promisi a me stesso: non mi fermerò fino a quando non si ristabiliscano le relazioni tra USA e Cuba.” Ed ha aggiunto: “i Cinque sono una fonte di ispirazione” per quelli che difendono la giustizia.

Il canale CubaenWashington di Justin TV ha trasmesso integralmente il pannello che durò 2 ore e 28 minuti, che si può scaricare nella seguente direzione: Trasmettendo dal vivo in Justin.Tv

Celebrato nel Festival Center -1640 Columbia Road, NW, Washington D.C. -, tutti gli oratori della notte denunciarono la situazione del caso dei Cinque, un processo inquinato dall’ingiustizia e dalle lunghe condanne che hanno ricevuto negli Stati Uniti, questi uomini che monitoravano gruppi terroristi a Miami, responsabili della morte di più di 3 000 persone sull’Isola.

Questo sabato, l’ultima giornata, arriveranno autobus da vari punti dal paese alla Casa Bianca, con cartelli, bandiere, striscioni per inviare un forte messaggio al presidente Obama: Viaggi di Libertà per i Cinque Cubani, ed avrà luogo, a partire dalle 4:00 pm (20:00 GMT), una presentazione alla quale assisterà l’attivista Cindy Sheehan.

Si sono impiegati cartelloni in luoghi strategici della città e annunci pagati in giornali locali, mentre l’udienza della capitale e di aree confinanti ha ascoltato i programmi alla radio sul caso e gli ostacoli per la normalizzazione delle relazioni tra i due paesi.

Il passato martedì ed il mercoledì, 25 amici di questa causa visitarono gli uffici di 19 dei 100 senatori e circa 20 congressisti nel Campidoglio di Washington, per far loro conoscere il dramma che vivono i Cinque Eroi: Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez.

Questo sforzo segna la prima volta che questo caso è portato al Campidoglio di Washington.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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