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L’economia cubana crescerà di più di quanto previsto

Il Generale dell'Esercito Raul Castro Ruz e Lina Pedraza Rodriguez, ministra di Finanza e dei Prezzi. Foto: Estudios Revolución

Il Generale dell'Esercito Raul Castro Ruz e Lina Pedraza Rodriguez, ministra di Finanza e dei Prezzi. Foto: Estudios Revolución

Cuba prevede superare il tasso di crescita economica del 3,4% previsto per il 2012, grazie ad un insieme di investimenti strategici, si informò in una riunione ampliata del consiglio dei Ministri diretta dal presidente Raul Castro, e recensita questa mattina dal quotidiano Granma.

Il titolare dell’Economia, Adel Yzquierdo, sottolineò che questo incremento si deve ad attività produttive in aree come l’industria e le costruzioni.

Il governo pianificò potenziare al massimo le esportazioni e diminuire le importazioni a partire dalle possibilità dell’industria nazionale. Inoltre, si prevede dare priorità alla produzione di alimenti, raggiungere maggiore efficienza energetica ed appoggiare la commercializzazione di prodotti di base dell’agricoltura e dell’allevamento e di materiali per la costruzione, come le vendite alle forme di gestione non statali, espresse il funzionario.

Il presidente Raul Castro realizzò un’analisi delle direttive da seguire per elaborare il piano ed il presupposto dell’anno 2013, che questa volta si discuterà in una data anticipata.

Nella preparazione del Piano 2013 si terrà in conto la proiezione aggiornata fino al 2016 e le linee guida che dirigono la politica economica del paese. Come s’informò, la previsione dell’anno fino a questo momento appoggia finanziariamente i livelli di attività annunciati nel piano dell’economia.

Inoltre, i ministri approvarono varie direttive per elaborare il presupposto del prossimo anno. Proposero, inoltre, un disegno di legge che permetta adeguare annualmente le imposte, col fine di stimolare determinate attività economiche.

Il vicepresidente del consiglio dei Ministri, Marino Murillo, annunciò la creazione sperimentale di cooperative al di fuori del settore agricolo e dell’allevamento, ma chiarì che nel loro funzionamento si preserverà “il ruolo regolatore dello stato e del governo, come corrisponda.”

Murillo informò che si approvò una proposta per “perfezionare” il funzionamento, la struttura e la composizione del Ministero dell’Agricoltura che “presenta un stato economico e finanziario sfavorevole da diversi anni.”

In questo senso, indicò la nota informativa, Raul segnalò l’importanza di studiare integralmente ogni problema o situazione prima di realizzare qualunque cambiamento, “così le soluzioni saranno integrali.”

Il ministro delle Finanze e dei Prezzi, Lina Pedraza, spiegò i dettagli sull’abbozzo di legge del sistema tributario che l’Assemblea Nazionale (Parlamento) analizzerà nel suo prossimo periodo ordinario affinché incominci ad essere in vigore nel gennaio del 2013.

Un altro tema analizzato nel conclave ministeriale è stato una proposta di perfezionamento del Ministero di Informatica e Comunicazioni per ottenere una definizione precisa della sua missione, funzioni e struttura organizzativa.

Raul considerò “trascendenti” i temi trattati e chiese di “studiare e prepararci per tutte le varianti possibili perché a pesare di alcuni sviluppi, si osserva già che il compito che abbiamo davanti è gigantesco.”

Durante la riunione, il presidente cubano si congratulò con i funzionari e con la popolazione per la loro partecipazione in appoggio e per il rispetto dimostrato durante la recente visita del papa Benedetto XVI sull’isola.

Il mandatario riconobbe l’impegno dimostrato del Partito Comunista di Cuba, del Governo e di tutti quelli che sono intervenuti nell’organizzazione della visita pastorale.

Nominano Samuel Rodiles presidente dell’Istituto di Pianificazione Fisica

Il governo cubano designò il generale Samuel Rodiles, come nuovo presidente dell’Istituto di Pianificazione Fisica di Cuba.

Raul segnalò “l’importante ruolo che corrisponde svolgere a quest’istituzione per ristabilire l’ordine e la disciplina in quanto alle violazioni urbanistiche che oggi esistono” in tutto il paese.

“Il principio non è proibire di costruire, bensì indicare dove farlo, l’abbiamo detto già in varie occasioni, ma bisogna esigere di più per il compimento di quanto stabilito e cercarsi dei problemi con i trasgressori, senza considerare chi siano”, disse Raul.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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