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Gli USA sono protagonisti di una nuova provocazione a L’Avana

Che cosa succederebbe se un funzionario diplomatico cubano a Washington si riunisse, in compagnia di rappresentanti di altri paesi dell’ALBA, con integranti del Movimento Occupy Wall Street, ai quali somministrassero frequentemente denaro ed equipaggiamento?

Una situazione inversa è quella che ha svegliato l’indignazione degli utenti della rete sociale Twitter quando videro l’immagine che accompagna questo post, divulgata da uno degli “oppositori” che finanziano i “Programmi di promozione della democrazia in Cuba” a carico dello State Department.

Lo spazio Stato di SATS che accompagnava a L’Avana le provocazioni di una flottiglia diretta da Miami da personaggi nel dicembre scorso con curriculum terrorista, accoglieva questo 1° marzo il discorso del capo aggiunto della Sezione di Interessi degli USA a Cuba. Secondo dati divulgati in Twitter, il rappresentante nordamericano era accompagnato da diplomatici di altri paesi membri dell’UE, come Polonia e Svezia, il cui cancelliere pochi giorni fa è stato accusato pubblicamente di essere spia degli USA.

Casualità? Stato di SATS è lo stesso spazio dove Yoani Sanchez ed altri personaggi vincolati al governo degli USA organizzavano alcune settimane fa una rete di fotografi per diffondere le immagini con cui, arrivato il momento, si argomenterà la necessità di un intervento militare a Cuba.

I fatti

Dalle 10:30 am fino alla 1:30 pm di questo sabato il Secondo Capo dell’Ufficio di Interessi degli Stati Uniti a L’Avana, Charles Varcklay, presidiò una riunione organizzata per discutere gli aiuti che gli USA fornirebbero ai gruppi che lavorano per un cambiamento di regime nell’Isola, agli ordini di Washington. Tra i partecipanti si trovavano, oltre ai due nordamericani, la diplomatica Anna Bienkosz, Consigliere Politica-economica, dell’Ambasciata della Polonia, ed il Consigliere in transito dell’Ambasciata della Svezia, Lars Gunnat. Nell’udienza, oltre ad una ventina di ipotetici “dissidenti”, c’era Yoani Sanchez, che ha fatto conoscere questa riunione in Twitter. Domenica scorsa il quotidiano messicano La Jornada pubblicò un’esaustiva investigazione che dimostra che la blogger utilizza i servizi automatici che richiedono di alti finanziamenti, per aumentare fraudolentemente il suo account nella rete sociale di microblogging.

preso da La pupilla insomne

articolo di Iroel Sanchez

traduzione di Ida Garberi

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