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Internauti denunciano in Twitter l’ostilità anticubana

L’avatar di #DerechosdeCuba, creato da Paco Arnau

L’avatar di #DerechosdeCuba, creato da Paco Arnau

L’etichetta #DerechosdeCuba, usata dagli internauti in Twitter per denunciare l’ostilità contro l’isola ed il silenzio mediatico davanti a questi attacchi, registrò oggi un vertiginoso aumento nel numero di entrate.

Appena 17 minuti dopo iniziato il tuittazzo –un appuntamento per mostrare solidarietà col paese caraibico -, #DerechosdeCuba si trasformava in Spagna in Trending Topic (TT), la convenzione per riconoscere la popolarità in questa rete sociale che conta con più di 200 milioni di utenti.

Gli attrezzi di misurazione di Twitter che valutano la quantità di entrate realizzate nella rete in un luogo comune determinato, segnarono a partire dalle 10 della mattina, ora fissata per l’iniziativa, un aumento che arrivò fino alla cifra di quattro mila menzioni, secondo la pagina digitale Cubadebate.

Nel pomeriggio di ieri, tuitteri cubani hanno fatto un appello agli internauti affinché esprimessero il loro appoggio all’isola con questo mezzo, e dovuto all’accoglienza dell’iniziativa, fondamentalmente in nazioni come Spagna, Venezuela, Brasile, Argentina e Messico, la convocazione si rinnovò per domani venerdì alla stessa ora.

No alla Base di Guantanamo, No al bloqueo, No al terrore mediatico, Libertà per i Cinque, #DerechosdeCuba per la rivoluzione del popolo cubano che prosegua!!, esprimono due dei tweets pubblicati.

Che nessuno interrompa il rito, vogliamo amare in pace, per dire in un grido #CubaVa!!! #derechosdecuba, #DerechosdeCuba di potersi sviluppare senza un bloqueo economico ingiusto, #DerechosdeCuba ad esigere non più Guerre mediatiche, né lacché pagati dalla CIA, esigono altre entrate.

In questo modo, si affrontano recenti provocazioni contro Cuba, tra queste un incontro nella residenza di un diplomatico statunitense, in questa capitale, con la partecipazione di persone vincolate al governo di Washington, d’accordo col sito digitale.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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