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Tribunale Internazionale non vede l’urgenza di un’investigazione sulla morte di Gheddafi

La procura del tribunale che dipende dall’ONU informò che non investigherà in forma imminente la morte dell’assassinato leader libico Muamar El Gheddafi, giustiziato dopo essere stato catturato da soldati del Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) nell’ottobre scorso. Inoltre, l’organismo indicò che stava aspettando che le autorità libiche, ora occupate dal CNT, avanzino per rischiarare questo assassinato.

La procura risponde al sollecito realizzato la settimana scorsa dalla figlia del leader, Aisha Khadafi, che reclamò alla corte un’investigazione sulle morti di suo padre e di suo fratello Mutassim.

Nel comunicato, l’Ufficio del Pubblico Ministero conferma che rivedrà quanto accaduto in Libia e presenterà nel maggio del 2012 una nuova relazione davanti al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e che farà pubblica “la sua strategia mirando alle future investigazioni dei crimini di guerra commessi in Libia, compresa la morte di Gheddafi.”

Nonostante, il testo fatto conoscere dalla catena di notizie CNN chiarisce che qualunque investigazione “dipenderà dalle attività delle autorità nazionali libiche.”

L’avvocato della figlia di Gheddafi, Nick Kaufman, aveva consultato che passi si darebbero per investigare queste morti, poiché considerava che Gheddafi e suo figlio “sono stati catturati vivi ed, in quel momento, non rappresentavano nessuna minaccia per nessuno.”

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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