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Danny Glover e Saul Landau visitano Gerardo in prigione

Gerardo Hernandez, Danny Glover e Saul Landau

Gerardo Hernandez, Danny Glover e Saul Landau

Da Alameda, in California, il cineasta e professore Saul Landau narrò telefonicamente al programma Mesa Redonda Informativa della Televisione Cubana la visita che realizzò insieme all’attore statunitense Danny Glover a Gerardo Hernandez, uno dei Cinque, il sabato scorso.

Sono stati con lui per tre ore e mezza: “L’abbiamo visto pieno di entusiasmo ed allegria. Ci ha ricevuto con un sorriso e ci ha salutato alla fine con un gesto trionfale”, espresse il direttore di “Che il vero terrorista si alzi in piedi”, un documentario dedicato ai Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti.

La visita si è svolta sabato scorso: “Abbiamo guidato un’ora dall’Ontario (California), nel sud dello Stato, verso il deserto dove si trova la città di Victorville, sede della prigione di massima sicurezza dove si trova prigioniero Gerardo. Arrivando, il rituale è stato il solito. Ci hanno fatti passare in primo luogo attraverso una macchina a Raggi X, una guardia ci ha controllati, dopo, manualmente, e non possiamo avere con noi nient’altro che alcune monete per usarle nelle macchine di alimenti -in realtà di “veleno” (cibo spazzatura) -”, ha aggiunto Landau.
Abbiamo incontrato Gerardo, condannato a due ergastoli più 15 anni, “pieno di entusiasmo, energia, molto felice di incontrarci. Ci sediamo di fronte al “cibo spazzatura” e passiamo tre ore e mezza. Parliamo di molti temi, in questione del caso e della possibilità che si possa effettuare un gesto umanitario. In questo momento esiste la possibilità di un cambio con il caso del nordamericano Alan Gross, accusato in Cuba e condannato a 15 anni.”

“Che ironia che Gerardo e gli altri stanno in prigione per combattere il terrorismo, mentre Luis Posada Carriles sta cenando nei ristoranti più eleganti a Miami, e tra le sue visite al proctologo, cospira coi suoi soci terroristi!”, ha detto Landau.

Ricordò l’appello presentato a favore di Gerardo e come l’Agenzia di Sicurezza Nazionale degli USA non si decide ancora a consegnare i documenti che dimostrano dove è accaduto realmente l’incidente tra i Mig Cubani e gli Aerei da turismo di Hermanos al Rescate, il 24 febbraio 1996 che hanno invaso lo spazio aereo di Cuba, fatto per il quale falsamente si incolpa l’antiterrorista.

Dicono che non li consegnano per “questioni di sicurezza nazionale”, come se fosse una frase della Bibbia, commentò Landau.

Saul ha detto che durante la visita lui e Danny Glover hanno fatto una foto con Gerardo, prima che la guardia avvisasse che era già finito il tempo e tutti dovevano uscire. “Gerardo ci salutò in una maniera trionfale, e noi ci siamo sentiti molto afflitti. Per strada mi domandavo: ‘perché Gerardo è tanto pieno di energia, e perché Danny Glover ed io ci sentiamo tanto depressi quando usciamo alla libertà?”

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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