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La Colmenita reciterà a Brooklyn, in New York

La Colmenita in Abracadabra

La Colmenita in Abracadabra

La compagnia infantile cubana di teatro La Colmenita reciterà oggi a Brooklyn, la prima di cinque presentazioni in questa città, come parte della tournée che realizza negli Stati Uniti fino al prossimo 30 ottobre.

Il gruppo di 22 bambini e bambine tra i cinque ed i 15 anni di età approdò a New York prima della mezzanotte, dopo avere percorso più di 300 chilometri, distanza che separa Washington D.C. dalla Grande Mela.

L’ultima funzione nella capitale del paese è stata un apoteosi, con il teatro pieno. L’immensa maggioranza erano studenti e professori della scuola di arte Duke Ellington, “uno dei pubblici più incredibili che abbiamo visto”, affermò a Prensa Latina Carlos Alberto Cremata, direttore del collettivo teatrale fondato nel 1990.

Ha anticipato inoltre che questo giovedì attueranno ne El Puente High School (un centro per alunni delle medie), una versione dell’opera Abracadabra, nella quale si mantengono le sue essenze, ma è dato maggiore spazio alla parte musicale, ha detto.

Commentò anche che arrivando hanno ricevuto qui la notizia che tutte le entrate del teatro Hostos, nel Bronx, per la serata del giorno 21 erano esaurite.

Funzionari della Missione di Cuba all’ONU hanno dato il benvenuto a queste “api” che continuano spargendo miele nel territorio statunitense e spiegarono loro la grande aspettativa esistente per la presentazione che faranno nella sede dell’organismo multilaterale il prossimo 24.

Raccogliendo alcuni criteri dei bambini sulle loro esperienze nella tournée, manifestarono l’allegria che rappresenta condividere con altri ragazzi della loro età, ascoltare la frase “Viva Cuba”, ricevere l’affetto della gente, conoscere musei e trasmettere un po’ di più della cultura cubana negli Stati Uniti.

La Colmenita si muove con l’autobus giallo dei Pastori per la Pace che porta dipinto in lettere grandi la richiesta della fine del bloqueo che per più di cinque decadi ha imposto il governo di Washington contro L’Avana.

Un’esigenza che si sottometterà a votazione per la ventesima occasione nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 ottobre.

Ambasciatrice di Buona Volontà dell’Unicef dal 2007, la compagnia visitò per la prima volta questo paese nel marzo del 2003, giusto quando incominciò la guerra contro l’Iraq. Ora li accoglie un New York che dietro la megacittà schiacciante, di luci e grattacieli, non può nascondere già il cuore di migliaia di indignati.

 

testo di Deisy Francis Mexidor

foto di Bill Hackwell

traduzione di Ida Garberi

preso da www.cubadebate.cu

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