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Investimenti stranieri, fonte di sviluppo

APP_Díaz-Canel_01-580x330In previsione del terzo periodo ordinario di sessione della IX legislatura, l’Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba (Parlamento) si è riunita questo mercoledì in commissioni permanenti di lavoro per il terzo giorno consecutivo per analizzare la realtà del paese, il suo presente ed il suo futuro.

Insieme ai più di 600 deputati riuniti nel Palazzo delle Convenzioni de L’Avana c’era il presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri, Miguel Diaz-Canel Bermudez, che non ha lasciato di partecipare ai dibattiti principali di queste giornate intense.

“Abbiamo affrontato più di 38 temi con azioni di alto controllo o risposta ad aspetti trattati in sessioni precedenti”, ha informato, “che incidono sulla popolazione e che si avvicinano ai problemi del paese”.

“La sistematicità nel seguire tutti i problemi da credibilità e rinforza la fiducia nell’Assemblea”, ha assicurato il presidente.

Diaz-Canel ha detto che se il lavoro dell’ANPP, organo di potere del popolo, si accompagna con l’azione di governo, si rafforza il concetto che nella nostra Rivoluzione si governa per ed attraverso il popolo.

Inoltre ha ricordato che data l’importanza dell’investimento straniero nello sviluppo del paese questo è oggetto di applicazione del Titolo III della Legge Helms-Burton da parte del governo statunitense.

Ha riconosciuto con ottimismo che “sono più evidenti le pressioni che gli effetti” dell’attivazione del Titolo III, “perché le persone, le entità che hanno scommesso per l’investimento straniero a Cuba si sono mantenute salde”.

Nessun investitore alberghiero se ne è andato, ha insistito, anche quando sono stati sottoposti a pressione individualmente. “E questo ha molto a che vedere con le potenzialità che ha l’investimento straniero a Cuba”, ha aggiunto.

“Perché noi cerchiamo l’investimento estero?” ha nuovamente chiesto il presidente cubano questo mercoledì. “Perché abbiamo bisogno di capitale, tecnologia, conoscenza per la crescita economica del paese. Però deve esserci investimento estero nei settori chiave, nei settori prioritari che sono molto ben definiti dalla legge, e sempre difendendo la sovranità, non si farà mai qualcosa che possa compromettere l’indipendenza del paese”.

Diaz-Canel ha spiegato ai parlamentari, con chiarezza assoluta, come l’investimento estero possa potenziare lo sviluppo a Cuba e come tutti i processi siano collegati.

L’unico modo in cui il paese può ottenere un capitale in valuta con la quale potenziare la produzione nazionale è esportare. Per questo, stiamo chiedendo a tutti che si identifichi cosa può essere esportato e sviluppare una vocazione esportatrice nelle nostre entità.

Dobbiamo anche sostituire le importazioni, perché se meno spendiamo fuori, avremo più denaro che ricircola attraverso i nostri processi produttivi. Sostituendo le importazioni e potenziando le esportazioni avremo più entrate e più iniezione di risorse finanziarie nell’economia. Per questo dobbiamo riuscire a potenziare la produzione nazionale, ed una delle vie è l’investimento straniero.

Se otteniamo che la produzione nazionale si colleghi con l’investimento estero, quindi, l’imprenditore straniero dovrà ricorrere meno al mercato estero e di più al mercato nazionale: scendono i costi di importazione, sostituiamo le importazioni e avremo più entrate per il paese.

Il presidente ha fatto riferimento al settore del Turismo, “dove ci sono più investimenti esteri”. Ha commentato anche che il turismo non è nemico del paese, al contrario è una delle fonti di entrate più stabili che ci sia, con potenzialità per continuare a svilupparsi.

“Una parte importante delle misure che ha preso il Governo degli USA per far ruggire il bloqueo economico e le misure della Legge Helms-Burton sono orientate a limitare il turismo, ad impedire che arrivino gli statunitensi a Cuba, a fare pressione sulle agenzie di viaggio, perché sanno che ci colpiscono”, ha concluso.

di Oscar Figueredo Reinaldo e Dianet Doimeadios Guerrero

da Cubadebate

foto:Abel Padron Padilla/Cubadebate

traduzione di Marco Bertorello

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