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Ministro venezuelano, Elias Jaua, respinge le accuse di uso di armi chimiche

Elías-JauaIl ministro venezuelano di Educazione, Elias Jaua, ha respinto categoricamente oggi le affermazioni di David Smolansky, sindaco oppositore del municipio El Hatillo, nello stato di Miranda, che accusò il governo bolivariano di usare armi chimiche contro i manifestanti.  

Il dirigente socialista reiterò questo lunedì, in una conferenza stampa effettuata a Caracas, che Venezuela è firmatario e puntualmente rispettoso degli accordi internazionali in materia di proibizione e non uso di armi chimiche e di distruzione di massa.

“L’unico che possiede in questo continente armi di distruzione di massa è il governo degli Stati Uniti, la nostra battaglia è sul piano delle idee”, sottolineò Jaua.

Da parte sua, il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), solleciterà alle autorità della Procura Generale della Repubblica un’investigazione contro il sindaco Smolansky, per le sue dichiarazioni irresponsabili ed espressioni attraverso le reti sociali.

Dalla settimana scorsa, gruppi dell’estrema destra reazionaria venezuelana si manifestano sulle strade, generando violenza e caos, cercando di destabilizzare il paese, come parte di una campagna mediatico anti-venezuelana con appoggio dall’estero.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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