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Omaggio a Fidel Castro nel Giorno della Disubbidienza Nazionale

isma14L’atto centrale per il Giorno della Disubbidienza Nazionale, celebrato oggi a Sancti Spiritus, costituì anche un omaggio al leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, che compierà 90 anni il prossimo 13 agosto.

Immagini dell’artefice dell’assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Cespedes, 63 anni fa, sono state presenti nella Piazza della Rivoluzione Maggiore Generale Serafino Sanchez, dove si celebrò l’atto politico culturale, con la presenza del presidente cubano, Raul Castro.

Nelle parole centrali dell’atto, il secondo segretario del Partito Comunista di Cuba (PCC), Josè Ramon Machado Ventura, trasmise a nome del popolo cubano il più caloroso augurio a Fidel Castro, come il compromesso di rimanere fedeli ai suoi ideali.

Machado ricordò il discorso pronunciato da Fidel Castro in questa città 30 anni fa, e risaltò la validità della maggioranza delle idee esposte in quell’occasione, tra queste quella che un popolo che è capace di vincere i suoi propri errori e non teme nulla, che non si piega, è e sarà sempre un popolo invincibile.

Da parte sua, il primo segretario del PCC in questa provincia, Josè Ramon Monteagudo, espresse l’orgoglio locale per essere la sede del 26 Luglio nell’anno del 90°compleanno di Fidel.

A Fidel che sentiamo presente, gli trasmettiamo l’augurio, l’affetto e lealtà senza limiti del popolo di Sancti Spiritus. Questo è un giorno di giubilo e fiducia nelle idee che difendiamo, mirò.

Vario cibernauti hanno segnalato in Facebook e Twitter che a Fidel Castro, artefice della gesta del Moncada, si dedicò l’Atto Centrale per il 26 Luglio, ed espressero la volontà della gioventù di continuare il lascito delle generazioni precedenti.

Le etichette #Cuba, #SanctiSpiritusEn26, #SiempreEs26 e #FidelEntreNosotros, si posizionarono nei primi posti nelle reti sociali, con messaggi di tributo e compromesso con l’opera iniziata 63 anni fa con l’assalto alle caserme Moncada, a Santiago di Cuba, e Carlos Manuel de Cespedes, a Bayamo.

Quella gesta, a dispetto di costituire un fallimento militare, hanno inspirato che poco più di tre anni dopo si riprendesse la lotta armata fino a raggiungere la definitiva indipendenza il 1° gennaio 1959.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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