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Corte di Appello britannica da ragione a Renè Gonzalez

Una sentenza storica della Corte di Appello britannica aprì le porte all’antiterrorista cubano Renè Gonzalez, affinché visiti Regno Unito, dopo che il governo di questo paese gli rifiutasse il visto in due occasioni.

Come informò oggi la Cancelleria, l’Eroe della Repubblica Renè Gonzalez -uno dei Cinque cubani che hanno ricevuto una lunga ed ingiusta condanna negli Stati Uniti per ostacolare atti terroristici contro l’isola – era stato invitato al paese europeo da un gruppo di deputati britannici.

Tutto ciò, affinché assistesse ad una riunione del Parlamento sul caso dei Cinque, precisa la nota del ministero cubano di Relazioni Estere.

Come spiega il testo, dopo che il governo britannico gli rifiutasse il visto per la seconda occasione, 28 deputati -includendo l’attuale leader del Partito Laburista, Jeremy Corbyn, ed il portavoce della Tesoreria dell’opposizione, John McDonnell – interposero un ricorso in appello.

In questo ricorso, si accusava la Ministra dell’Interno di violare l’Accordo Europeo dei diritti umani.

Davanti a tale situazione, la Corte di Appello constatò all’unanimità che i rifiuti di concedere a Gonzalez un visto violavano il diritto alla libertà di ricevere ed impartire informazione secondo l’Articolo 10 dell’Accordo Europeo dei diritti umani.

Inoltre i giudici hanno vietato alla Ministra dell’Interno la possibilità di interporre un ricorso in appello alla Corte Suprema contro quest’ultima sentenza.

Dopo la decisione storica, il direttore della Campagna di Solidarietà con Cuba, Rob Miller, si dichiarò molto soddisfatto con la sentenza ed allegò che costituiva una grande vittoria per tutti quelli che hanno fatto parte della campagna per la giustizia e per la libertà dei Cinque Antiterroristi.

Inoltre aggregò che, speriamo che grazie a questa sentenza, potremo dare molto presto un caloroso benvenuto nel Regno Unito a René Gonzalez, come a Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez ed Antonio Guerrero, insieme alle loro famiglie.

da Prensa Latina

traduzione Ida Garberi

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