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Raul: Vado via con la tranquillità che sempre Santiago continuerà ad essere Santiago

Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente dei Consiglio di Stato e dei Ministri, Generale dell’Esercito Raul Castro Ruz, presidiò a Santiago di Cuba la celebrazione per il 26 luglio, giorno della Disubbidienza Nazionale.  

Dopo le parole di chiusura pronunciate da Josè Ramon Machado Ventura, Secondo Segretario del Partito, Raul si avvicinò alla tribuna per esprimere: Non passo di qui senza dirvi qualcosa, vado via con la tranquillità che sempre Santiago continuerà ad essere Santiago.

Nel discorso, anche Machado Ventura ha detto parole di elogio per l’agguerrita città. Ricordò che in questa terra incominciarono le tradizioni di disubbidienza che furono accolte e moltiplicate dall’Esercito Liberatore, in primo luogo, e dopo dall’Esercito Ribelle, ed è stata culla di molti dei protagonisti della storia nazionale.

Qui, ha detto, giacciono i resti di Mariana Grajales, madre dei Maceo, Carlos Manuel de Cespedes, il Padre della Patria, di Josè Martì, autore intellettuale del Moncada, e di molti altri uomini e donne di differenti generazioni che hanno sacrificato la loro vita per Cuba e la sua sovranità e per contribuire all’emancipazione di altri popoli fratelli.

In questa terra c’è il sostegno dei nostri valori, della nostra ideologia e della nostra coscienza, ha detto in allusione alle parole del leader storico della Rivoluzione, Fidel Castro, che ha evocato all’inizio del suo discorso.

Circa 10 mila persone, tra gli abitanti di Santiago in rappresentazione del loro popolo ed invitati, accompagnano i protagonisti di queste gesta e spedizionieri dello yacht Granma; ci sono gli Eroi della Repubblica di Cuba, tra loro i Cinque; integranti di brigate di solidarietà con Cuba; dirigenti delle organizzazioni politiche, di massa e sociali; membri delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell’Interno, ed altri invitati.

Si trovavano anche presenti nella celebrazione Miguel Diaz-Canel, Primo Vicepresidente dei Consiglio di Stato e dei Ministri, il Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdes Menendez, uno dei partecipanti nell’epopea del 26 luglio 1953, Salvador Valdes Mesa ed Esteban Lazo Hernandez, presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare.

preso da AIN, testo e foto

traduzione di Ida Garberi

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