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Messico: le elezioni cambiano mappa politica nel Distretto Federale

Il Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) ha smesso di essere oggi il gruppo politico egemonico nel Distretto Federale (DF) della Città del Messico, secondo dati dell’Istituto Nazionale Elettorale (INE).

Il Programma dei Risultati Elettorali Preliminari dell’INE ha chiuso già il 99,11% dei verbali calcolati e conferma la retrocessione del chiamato “partito del sole azteca” che ha dominato le strutture del potere politico durante gli ultimi 18 anni nel DF.

E’ stato il risultato dei comizi intermedi celebrati domenica in Messico, nei quali il PRD è risultato il gruppo più castigato dall’elettorato.

Fino ad oggi, il PRD dominava 14 delle 16 delegazioni del DF, ma le urne hanno cambiato la mappa politica della capitale messicana.

Il PRD ha vinto in sei delegazioni ed in altre cinque chi comanderà sarà il Movimento di Rigenerazione Nazionale (Morena) che ha partecipato alle sue prime elezioni ed ha sottratto capitale politico, deputati e delegazioni al PRD.

Manuel Lopez Obrador, ex candidato presidenziale, ex capo di governo del Distretto Federale ed ex iscritto al PRD, ha detto che il suo gruppo si trasforma nel punto di riferimento della sinistra messicana, dopo accusare la cupola del suo antico partito di essersi venduto alle riforme strutturali adottate dal governo del presidente Enrique Peña Nieto.

Il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI, nel governo) vince in tre delegazioni della capitale, e la stessa cosa fa l’oppositore Partito di Azione Nazionale, in altre due.

PRD e Morena mantengono un pareggio rispetto alle deputazioni locali, con 16 distretti elettorali ognuno, fatto che indica che il primo non dominerà oramai l’Assemblea Legislativa del Distretto Federale e ci sarà una nuova configurazione dei gruppi parlamentari.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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