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La corruzione in Italia costa 69,3 miliardi di dollari

Nell’anno 2012 il Parlamento italiano ha approvato una legge Anticorruzione, presentata dal Governo di Mario Monti.

Il ministro di giustizia italiano, Andrea Orlando, ha riconosciuto davanti alla Camera dei deputati l’aumento della corruzione nel paese a livelli intollerabili e benché non offrisse dati specifici, l’Unione Europea (UE) ha stimato che questo delitto costa agli italiani circa 60 mila milioni di euro (69,3 miliardi di dollari).

Questa cifra è la metà di quello che la corruzione costa a tutta Europa ed il 4% del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano. Le statistiche sono state calcolate dall’UE che ha redatto una relazione sul costo della corruzione, i vincoli tra politici, la criminalità organizzata e le industrie di questo paese.

In quello che si riferisce a questo tema, il ministro di Giustizia non ha offerto dettagli, tuttavia ha ammesso gli alti indici di corruzione, nelle dichiarazioni che ha offerto durante la presentazione di una relazione sull’amministrazione di giustizia. “Il cattivo funzionamento del sistema giudiziale rappresenta uno dei maggiori ostacoli per la crescita del paese”, ha sottolineato.

L’Unione Europea si riferisce agli scandali dell’ex capo del governo Silvio Berlusconi e Nicola Cosentino, ex coordinatore del Partito delle Libertà, accusato di collusione con un gruppo della camorra. La relazione dell’UE indica che la legge italiana anti-corruzione è insufficiente perché non modifica la disciplina della prescrizione del delitto, né la legge sulla falsità del bilancio e riciclaggio.

Inoltre, la relazione che Orlando ha presentato segnala che anche la minaccia terroristica è a livelli alti.

da TeleSur

traduzione di Ida Garberi

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