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Londra ha venduto armi a Israele per 11 milioni di dollari prima dell’offensiva contro Gaza

Il Governo del Regno Unito approvò la vendita di armi a Israele per un valore di quasi 11 milioni di dollari sei mesi prima dell’ultima aggressione di Israele contro la striscia di Gaza, rivela “The Independent”.

Secondo rivelazioni del quotidiano ‘The Independent’, l’esercito israeliano utilizzò armi ed equipaggiamenti di fabbricazione britannica durante l’operazione Borde Protector (‘Protective Edge’) contro Gaza, nella quale morirono migliaia di palestinesi.

Il Governo britannico fornì a Israele i componenti necessari per droni, aerei da guerra ed elicotteri, così come per fucili da franco tiratore. In totale, tra gennaio e giugno, Londra concesse 68 licenze di esportazioni di articoli di uso militare a Israele.

“Il rifiuto del Governo britannico di sospendere queste autorizzazioni ha causato divisione nella coalizione e ha provocato le dimissioni dell’ex-segretaria di Stato del Regno Unito Seyeeda Warsi che rinunciò dopo aver annunciato che il comportamento di Londra era ‘moralmente indifendibile’”, segnala il quotidiano.

Andrew Smith, della Campagna contro il Commercio di Armi, ha confermato al giornale britannico che appena prima dell’inizio dell’offensiva del regime israeliano contro Gaza, il Regno Unito sostenne Israele con licenze per equipaggiamenti britannici.

Secondo dati dell’ONU, l’offensiva israeliana di luglio e agosto scorso è costata la vita a 1.980 palestinesi e ha lasciato un saldo di 10.200 feriti. Circa 365.000 profughi palestinesi hanno trovato rifugio in tende d’emergenza installate dall’ONU e dal Governo palestinese. Dall’8 luglio, 16.800 case della striscia di Gaza sono state distrutte. Da lato israeliano, il saldo delle vittime mortali è di 64 soldati e due civili.

informazione di RT

traduzione di Vincenzo Basile

foto: REUTERS

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